Filiera Italia: per l’Horeca no a nuove chiusure

“Sì a green pass per locali privati e trasporti, gli irresponsabili siano isolati” questa la posizione di Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, per tutelare e sostenere ripresa e riaperture dopo gli “stop and go” dovuti alla pandemia che sono costati solo al settore dell’horeca  nel 2020 quasi 41 miliardi di euro. 
“L’Italia non sia indecisa e segua l’esempio di altri Paesi europei: per il nostro settore il momento è estremamente delicato, e l’accenno di ripresa della ristorazione deve essere consolidato” dicono da Filiera Italia e proseguono “dobbiamo evitare di ricorrere a nuove restrizioni che decreterebbero la morte del settore e innescherennero una crisi dei comparti collegati, primo fra tutti quello agroalimentare, che nell’ultimo anno ha subito perdite gravissime, fino al 40% per alcune filiere, formaggi, salumi e vino in primis”. Un danno collaterale non da poco, nel momento attuale  in cui si assiste contemporaneamente al raffreddamento delle vendite dei retailer e per la prima volta anche dei discount. 
“La vera partita della fiducia e la ripresa dei consumi si gioca a partire da oggi, per arrivare al banco di prova di inizio autunno – dice ancora Scordamaglia – gli strumenti per evitare aperture a singhiozzo esistono, la campagna vaccinale sta dando i suoi frutti, non si perda tempo ora, perché il rischio è di innescare un processo a ritroso e nessuno vuole rischiare di trovarsi in piena estate nelle stesse condizioni dell’ottobre scorso con serrate improvvise alternate a aperture contingentate”. E conclude il consigliere delegato “Si penalizzi chi irresponsabilmente sceglie di non vaccinarsi. Come in tutti i precedenti casi della storia una patologia ormai endemica si combatte solo con il vaccino”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *