A SANA Bologna la prima edizione di Sanatech

Dai droni alla robotica, dalla sensoristica alla blockchain, fino ai materiali bioplastici: sarà l’evoluzione tecnologica il filo rosso di Sanatech, la nuova Rassegna internazionale della filiera produttiva del biologico e del naturale, in programma dal 9 al 12 settembre a BolognaFiere, nel corso della 33esima edizione di SANA. Tra demo fisiche e riproduzioni di modelli in scala, le aziende innovative esibiranno le proprie applicazioni fra gli stand del nuovo padiglione 37, protagoniste del salone dedicato all’innovazione in tutti gli anelli della catena “dal produttore al consumatore”.

Inoltre, Sanatech restituirà al format fieristico l’antico Dna di aggiornamento e previsione sulle tendenze di settore, in piena sintonia con i maggiori trend. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha infatti conferito alla Rivoluzione verde e alla Transizione digitale cospicui fondi (pari a 68,6 e 49,2 miliardi di euro sui 222,1 totali), per contrastare la crisi economica e il mercato si è già mosso in anticipo verso questa direzione. Gli investimenti in tecnologie di agricoltura 4.0 sono aumentati del 20% in Italia nel 2020, fino a 540 milioni di euro in totale (dati Osservatorio Smart AgriFood, Politecnico di Milano). 

Organizzata da BolognaFiere, FederBio e Avenue Media, Sanatech sarà la risposta italiana al Green Deal europeo. Punto di incontro per gli operatori professionali del settore agroalimentare e biocosmetica, che producono o dovranno produrre con il metodo biologico e sostenibile, la rassegna anticiperà le soluzioni ai bisogni del settore, prossimo a un rapido incremento di superfici, fino al 25% di quelle agricole in Europa, secondo l’obiettivo fissato dalla Commissione per il 2030.

La rassegna affiancherà quindi investitori, imprenditori e operatori impegnati a integrare il biologico in ogni cluster, dalle sementi alla Gdo, dalla pacciamatura alla protezione dagli infestanti, fino alle tecniche di tracciabilità e agli imballaggi, coniugando una maggiore efficienza delle attività produttive con la salute dell’uomo e dell’ambiente. Tutto ciò sarà reso possibile da un qualificato advisory board di esperti, rappresentanti di società scientifiche e associazioni di produttori, garantendo la qualità dei contenuti proposti tra seminari, convegni, workshop e prove di campo.

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