Un pane sempre più “verde”

Una filiera del pane sempre più sostenibile. AIBI, l’Associazione Italiana Bakery Ingredients, aderente ad ASSITOL, rilancia il suo impegno per rendere sempre più “green” l’attività delle aziende di settore. Per questo Aibi sostiene l’azione di Fedima, la Federazione europea dei produttori e fornitori degli ingredienti di panificazione, dolci e pasticceria. 
La Federazione, alla quale aderisce la stessa Aibi, ha reso pubblico il suo “Position paper” per la sostenibilità, che accoglie e sostiene gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu (SDGs). Il documento individua 6 diversi temi, su cui le aziende sono chiamate a concentrare i loro sforzi: promuovere l’alimentazione salutare, creare ambienti di lavoro sostenibili, ridurre lo spreco alimentare ed il packaging, accrescere il ricorso alle rinnovabili, sostenere le comunità locali e puntare sull’approvvigionamento responsabile delle materie prime. 

“Le imprese del nostro comparto hanno già avviato vari progetti – spiega Giovanni Bizzarri, presidente di AIBI – con un unico obiettivo: far sì che la sostenibilità diventi parte integrante dei processi produttivi e dei rapporti con le persone e con il territorio in cui lavoriamo”. 
Sono davvero tante le iniziative che vedono in prima linea i produttori di semilavorati della panificazione, pizzeria e pasticceria: dal risparmio idrico al ricorso alle rinnovabili, dalla riduzione delle emissioni di CO2 al riciclo di carta e imballaggi senza dimenticare la solidarietà nei confronti dei bisognosi e l’adozione di programmi speciali, come quelli Onu per l’eradicazione delle coltivazioni di droghe, o per il commercio equo e solidale di cacao e zucchero e, in generale, per le produzioni sostenibili (ad esempio RSPO per l’olio di palma). In questo modo, sono gli stessi comportamenti delle aziende a comunicare ai consumatori l’importanza della sostenibilità. 

“E’ un impegno che nasce all’interno di Fedima – aggiunge Bizzarri – ma che si lega alle richieste dei consumatori. Molto più che in passato, gli italiani chiedono che il pane, oltre che buono, sia prodotto in modo ‘etico’ e con un ridotto impatto ambientale”. 

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