Fiere: l’Emilia Romagna di traverso sulla Milano-Parma

Mai fare i conti senza l’oste. Oste che in questo caso è la Regione Emilia Romagna che si è messa di traverso per impedire accordi tra Fiera Milano e Fiere di Parma sulle manifestazioni dell’agroalimentare. I contatti in atto tra i due enti per una più stretta collaborazione soprattutto tra TuttoFood e Cibus non sarebbero graditi al Presidente della Regione Emilia Romagna. Stefano Bonaccini in merito vuol vederci chiaro. E se da un lato sponsorizza con forza le nozze tra le Fiere di Bologna e Rimini (che vuol dire anche Vicenza) dall’altro storce il naso verso eventuali matrimoni di rito ambrosiano. Come è poi quello di cui discutono da qualche tempo  milanesi e parmigiani. Che avrebbero anche ipotizzato un preciso scenario: una grande manifestazione internazionale a Milano con cadenza biennale alternata a una a Parma dedicata soprattutto alle eccellenze nazionali. 

Del resto da tempo si parla di dar vita a una grande Fiera agroalimentare italiana in grado di competere alla pari con le principali rassegne estere evitando inutili dualismi e sovrapposizioni. 

Ma a Bologna probabilmente hanno altre idee legate a una maggior integrazione del sistema fieristico emiliano romagnolo in un unico polo. Una visione certo in contrasto con intese con la Lombardia.

Resta il fatto che il problema della razionalizzazione degli eventi fieristici esiste e va affrontato. Ma in che modo e con che tempistiche è ancora tutto da vedere. 

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