Value Target: finanza agevolata per l’agroindustria

Value Target S.r.l. è un team di professionisti che si occupa da oltre 20 anni di finanza agevolata e formazione. Coordina e gestisce progetti di consulenza alle imprese supportando le aziende nel reperimento delle agevolazioni esistenti che meglio si declinano sulle loro esigenze a qualsiasi livello: regionali, nazionale e comunitario tra i quali anche quelli previsti dal PNRR (Piano Nazione di Ripresa e Resilienza) in materia di transizione ecologica, sostenibilità e digitalizzazione.
Con il CEO Francesco Raimondi abbiamo parlato dei servizi che la società con sede a Reggio Emilia offre alle imprese e, in particolare, a quelle dell’agroalimentare.

“La nostra esperienza – ci dice – si è arricchita ed è maturata nel corso del tempo, creando sinergie e collaborazioni che hanno permesso tra le altre cose anche di supportare in modo fattivo alla stesura delle Linee Guida Ufficiali per Industry 4.0 in collaborazione con la Cabina di Regia Impresa 4.0 In Value Target crediamo profondamente nel ruolo che la Finanza Agevolata può dare alle imprese italiane, supportando il tessuto imprenditoriale e, soprattutto in questo particolare momento storico, mitigando l’impatto negativo della pandemia sul sistema economico e produttivo”.

Che tipo di consulenza offrite alle aziende del comparto agroindustriale? In particolare, alle PMI?

“Mi piace sottolineare la parola “consulenza” perché è il cuore e l’essenza dell’attività che svolgiamo. La nostra mission è accompagnare l’imprenditore e il suo team nell’approcciare i progetti di sviluppo e innovazione con un respiro di medio termine.
Quando la sinergia tra noi e il cliente si avvia, lavoriamo insieme per poter individuare le opportunità migliori di finanziamento, accompagnando così l’entusiasmo e la voglia di innovare e crescere delle aziende.
Per noi il mondo Agrifood è quasi un obbligo: dopo tutto siamo di Reggio-Emilia, terra di eccellenze agricole e gastronomiche. Si pensi solo al Parmigiano Reggiano!
Ci approcciamo a questo mondo con un metodo basato sulla progettazione di un percorso di trasformazione digitale, creando condizioni favorevoli alla realizzazione di investimenti innovativi in logica Industry 4.0, individuando specifiche aree di intervento per cogliere in anticipo le opportunità delle misure agevolative vigenti”.

Ci sono strumenti finanziari innovativi per le aziende? Quali ritenete più adatti a quelle del comparto agroindustriale? 

Teniamo presente che, con oltre 500 miliardi di euro, il sistema agroalimentare italiano (inteso complessivamente come agricoltura, silvicoltura e pesca) rappresenta il 15% del PIL nazionale. È un comparto chiave nell’economia italiana essendo portatore, con le sue componenti (agricoltura, agroindustria, commercio all’ingrosso e al dettaglio e ristorazione) del Made in Italy nel mondo.

Gli scenari che prevediamo sono relativi alle seguenti macroaree:

  • Sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile e competitiva;
  • Finanziamento di progetti integrati, in tema di economia circolare, mobilità, rinnovabili, digitalizzazione;
  • Ammodernamento di lavorazione, stoccaggio e confezionamento di prodotti alimentari per:
  • Migliorare la sostenibilità del processo produttivo;
  • Ridurre/eliminare la generazione di rifiuti;
  • Favorire il riutilizzo a fini energetici.

Volendo entrare in modo più concreto in quelli che sono i progetti di sostenibilità ed economia circolare possiamo individuare sei macro-progetti:

  • Strumento di “precision farming” per una coltivazione sostenibile: ottimizzare la gestione delle aziende agricole e supportare tecnici e agricoltori nelle decisioni operative;
  • Limitazione degli utilizzi di prodotti di sintesi;
  • Installazione di stazioni meteo presso i campi di grano tenero per monitorare costantemente l’andamento meteo e indici come temperatura, umidità, precipitazioni, bagnatura fogliare e punto di rugiada al fine di anticipare l’insorgere delle principali fitopatie e allertare e suggerire ai soggetti coinvolti l’attuazione di trattamenti mirati nel periodo più idoneo preservando rese e qualità dei raccolti;
  • Fertilizzazioni mirate per singolo campo e varietà di grano tenero grazie alla creazione di mappe di prescrizione (attraverso sensoristica satellitare), che indicano le reali esigenze nutritive per ciascun punto del campo capaci anche di comunicare con le macchine (es. trattori, spandiconcime, ecc.) permettendo un dosaggio mirato e limitato di fertilizzanti;
  • Limitazione all’utilizzo di fertilizzanti per ridurre nel tempo una buona parte degli impatti ambientali attribuibili all’agricoltura in termini di emissioni di CO2: lo strumento permetterà di avere un calcolatore di sostenibilità del processo produttivo della filiera;
  • Il tutto elaborabile da app, da web in tempo reale e su diversi livelli della filiera: agricoltore, agronomo, cooperativa e azienda di trasformazione.

Quali sono gli strumenti finanziari cui ricorrono maggiormente le imprese del comparto agroalimentare? 

Il mercato dell’Agricoltura 4.0 è ripartito di slancio nella seconda parte del 2020, raggiungendo un valore di 540 milioni di euro nel FY 2020 (circa il 4% del mercato globale) e registrando una crescita del 20% rispetto al 2019, in linea con l’andamento pre-pandemia.

La spesa è trainata dalle soluzioni di Agricoltura di Precisione (strumenti a supporto delle attività in campo):

  • Sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature (36% del mercato);
  • Macchinari connessi (30%).

Solo oltre 500 le soluzioni di Agricoltura 4.0 oggi disponibili per il settore agricolo:

  • Data Analytics, piattaforme, software di elaborazione, IOT efficientare i processi produttivi, ridurre la distanza dal consumatore e migliorare la gestione logistica e la tracciabilità;
  • Applicazione nelle fasi di coltivazione, semina e raccolta dei prodotti in diversi comparti: ortofrutticolo, vitivinicolo e cerealicolo;

Come anticipato il digitale è sempre più presente anche nell’ambito della tracciabilità alimentare: le imprese hanno a disposizione soluzioni che implementano tecnologie innovative, ampliando il perimetro dei dati raccolti lungo tutta la filiera:

  • Soluzioni per l’analisi avanzata dei dati;
  • Piattaforme di elaborazione;
  • Blockchain per la trasparenza della filiera produttiva.

Si parla sempre più di Agrifood 4.0, vuole spiegare cosa si intende con questo termine?

È una rivoluzione, perché i processi di transizione digitale, tecnologica ed ecologica sono irreversibili e permanenti, e vanno a disegnare un futuro sempre più vicino e presente per le imprese agricole italiane.
Il mercato, tuttavia, deve ancora esprimere il proprio potenziale: infatti solo il 3-4% della superficie agricola è attualmente coltivata con strumenti 4.0.

Ecco, quindi, che in questo contesto la consulenza di Value Target diviene un valore aggiunto per le PMI agricole, gli strumenti finanziari a disposizione degli imprenditori sono tantissimi, dai crediti di imposta ai fondi europei, bandi e agevolazioni che spesso non vengono sfruttati per la difficoltà burocratica e normativa.
La nostra consulenza si inserisce perfettamente in questo solco. L’intervento di un consulente esperto può decifrare le normative e consentire di individuare il giusto strumento finanziario per ogni singola azienda.

È il momento di parlare di crescita, più che di ripartenza, e sottolineo che la finanza agevolata è oggi uno strumento indispensabile all’imprenditore per co-finanziare la sua crescita e competitività ed esorto a sfruttare gli strumenti a disposizione.
Vorrei lanciare un appello a sostegno del settore agricolo: incentivare sempre di più!
Dare maggiori sostegni all’agricoltura, nel minor tempo possibile, in particolare poi avviare progetti di formazione; in altre parole, educare gli agricoltori non con la formazione teorica, ma applicativa, sul campo unendo un percorso di crescita vero e reale ad un importante incentivo fiscale previsto su formazione ed innovazione.

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