Allarme Coldiretti: col Nutriscore bocciato l’85% dell’alimentare italiano

Dall’olio extravergine d’oliva al Parmigiano Reggiano, dal Prosciutto di Parma al Gorgonzola fino al salame di Varzi. Se in Europa entrasse in vigore l’etichetta a colori, dal Nutriscore francese a quella a semaforo inglese, l’85% dei prodotti tipici del made in Italy agroalimentare sarebbero bocciati. Lo ha denunciato la Coldiretti in occasione della XIX edizione del Forum Internazionale dell’Agroalimentare a Roma. 
Si tratta di etichette a colori che si concentrano esclusivamente su un numero molto limitato di sostanze nutritive (ad esempio zucchero, grassi e sale) e sull’assunzione di energia, senza tenere conto delle porzioni, escludendo dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. 

L’etichetta nutrizionale a colori boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp) che la stessa Ue dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid. Si tratta di prodotti, soprattutto formaggi e salumi, che sono il frutto del lavoro di generazioni la cui ricetta non puo’ essere cambiata. 
Sul fronte della sicurezza alimentare, invece, in Italia è scattato quasi un allarme alimentare al giorno con ben 297 notifiche inviate all’Unione Europea durante il 2020, delle quali solo 56 (19%) hanno riguardato prodotti di origine nazionale, mentre 160 provenivano da altri Stati dell’Unione Europea (54%) e 81 da Paesi extracomunitari (27%). Secondo il dossier Coldiretti su “La black list dei cibi più pericolosi” in Italia oltre otto allarmi alimentari su dieci sono dunque scattati a causa di cibi pericolosi provenienti dall’estero (81%). 

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