Ecco i ristoranti Family Friendly

Sono più di trecento in tutta Italia i ristoranti della prima guida “Family Friendly” realizzata dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori e dall’associazione “Dipartimento Solidarietà Emergenze – Federazione Italiana Cuochi”, sostenuta dal dipartimento per le Politiche della Famiglia con il patrocinio della Federazione Italiana Cuochi. Il progetto nasce con l’obiettivo di incoraggiare le famiglie con figli ad avere uno strumento utile per conoscere la ristorazione con servizi e attenzioni verso le famiglie. 
Realizzata in partenariato con il Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi, la guida svolge anche un’azione di sensibilizzazione verso i ristoratori che saranno aiutati a progettare menu ad hoc con piatti sani e bilanciati. Inoltre, il Dipartimento e MOIGE predisporranno due vademecum: uno di regole comuni per i ristoranti selezionati e uno dedicato alle famiglie con consigli pratici per vivere un’esperienza piacevole anche nei luoghi “non attrezzati”. 

Con questa iniziativa, Moige vuole offrire un servizio di utilità mirato ad un target specifico, mettendo le famiglie con i loro bisogni al centro dell’interesse comune. La selezione degli oltre 300 ristoranti Family Friendly è avvenuta tramite l’indagine di un team di ispettori della qualità che hanno verificato in forma anonima il rispetto di cinque importanti criteri di valutazione: accoglienza, servizio in sala, servizio toilette, intrattenimento e l’offerta di menù dedicati con prezzi family. 

La sana e corretta alimentazione va appresa fin da piccoli – ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo – e l’iniziativa che ci vede oggi al fianco del Moige va a rafforzare un percorso di formazione del gusto e del benessere fisico fondamentale per le future generazioni. Sostenibilità e impatto ambientale delle produzioni agroalimentari sono i temi decisivi nella salvaguardia del nostro pianeta e il primo passo in questo senso deve compiersi proprio a tavola fin dai primi anni di vita, scegliendo un’alimentazione che privilegi la stagionalità, i prodotti locali e la biodiversità”.

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