Fipe e Coldiretti: salvare il Natale

Aumentano le preoccupazioni delle categorie economiche per le possibili chiusure per arginare la ripresa dei contagi.

“Rafforzare le misure di contenimento del contagio è fondamentale sia per salvare quante più vite umane possibile, sia per scongiurare le ipotesi di nuove chiusure, in particolare in un periodo delicato come dicembre. Prima della pandemia, infatti, questo mese da solo valeva circa 9 miliardi di euro per il settore della ristorazione, mentre quest’anno la previsione è di 7,2 miliardi”. Così Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, in merito all’istituzione di un Green pass rafforzato per il periodo natalizio. 
Fipe precisa che “si tratta del 10% del fatturato dell’intero anno e del 22% in più rispetto alla media mensile: troppo per un comparto che sta cercando di ripartire e che non può permettersi ulteriori chiusure né ulteriori incertezze. Consentire alle imprese di lavorare significa non solo garantire l’occupazione a 900 mila addetti tra dipendenti e indipendenti ma anche assicurare uno sbocco commerciale che vale 2 miliardi di euro ad una lunga filiera fatta di agricoltori, allevatori, vignaioli, imbottigliatori, pescatori e produttori artigianali e industriali di ogni genere”.

L’introduzione del super green pass con un Natale normale per la convivialità degli italiani salva anche 14,1 miliardi di spesa delle famiglie in svaghi, regali, turismo e cibo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti delle misure varate dal Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Mario Draghi, dal 6 dicembre al 15 gennaio, per prevenire e preservare la normalità nella vita dei cittadini che era stata compromessa nelle festività dello scorso anno. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un passo importante per sostenere la ripresa in atto e non fermare l’economia ed il lavoro in un momento particolarmente importante dell’anno per settori fortemente colpiti dalla pandemia, dall’intrattenimento allo shopping, dalla ristorazione fino al turismo. Nell’ultimo Natale normale – sottolinea la Coldiretti – la quota maggiore di spesa è stata infatti destinata per i regali (40%), seguiti da cibo (28%), viaggi (19%) e intrattenimenti, dal cinema ai teatri (11%), secondo le elaborazioni della Coldiretti su dati Deloitte relativi alle ultime festività prima della pandemia.

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