Lactalis, la multinazionale francese proprietaria in Italia di Galbani, Parmalat e Nuova Castelli, nel 2020 ha realizzato un fatturato consolidato di 2,326 miliardi di euro con un aumento del 5,9% sul 2019 e pari all’11% dell’intero fatturato del comparto agroalimentare.

E’ quanto emerge da uno studio condotto da The European House – Ambrosetti secondo cui è il primo gruppo industriale attivo sia per numero di siti produttivi, 30 stabilimenti, sia per capillarità sul territorio con una presenza in 10 regioni. I 2,3 miliardi di fatturato generati nel 2020 sono imputabili per il 51% a Galbani, per il 43% al marchio Parmalat e per il 6% a Nuova Castelli.

Oggi Lactalis Italia coinvolge nella sua filiera 6.370 aziende come fornitori di beni e servizi, di cui il 55% pmi, localizzate su tutto il territorio nazionale, per un valore complessivo degli acquisti pari a 1,6 miliardi di euro nel 2020. Con 641 milioni di euro di acquisti provenienti da 16 Regioni, Lactalis Italia è, secondo lo studio, anche il primo acquirente della filiera del latte italiana con 1,4 miliardi di litri l’anno, pari a circa il 12% del valore complessivo della produzione nazionale ed è il primo produttore italiano di formaggi e formaggi Dop con 265mila tonnellate l’anno e di latte alimentare con oltre 700mila tonnellate vendute.

Con una presenza capillare in tutta Italia, Lactalis nell’ultimo quinquennio ha investito oltre 280 milioni di euro, un quarto dei quali in sostenibilità e innovazione, e dà lavoro a 4.950 dipendenti, numero che sale a 19.030 se si considera l’impatto occupazionale indiretto e indotto.

“L’elemento interessante che emerge dallo studio è la nostra capacità di essere capillari – ha commentato Giovanni Pomella, general manager di Lactalis Italia – è un elemento interessante per un gruppo percepito come multinazionale quindi quanto più distante dai territori. La dimensione ha una rilevanza importante nella capacità del gruppo di dare un contributo allo sviluppo del comparto. Lo svantaggio più evidente è quello di essere sotto gli occhi di tutti ma è vero anche che la dimensione ci dà la possibilità di aiutare la competitività e lo sviluppo tutto il settore”.

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