Col Covid crollati i consumi di birra

Il 2020, con la pandemia da Covid si è registrata una battuta d’arresto nei consumi di birra che ha bruscamente interrotto il trend di crescita registrato negli ultimi 10 anni.
Lo scorso anno lungo l’intera filiera sono stati persi quasi 1,4 miliardi di valore condiviso in sostanza un 15% in meno per un totale di 8,1 miliardi di euro generati, pari a mezzo punto percentuale di Pil.

Pesante anche il conto sul fronte occupazionale: sono stati circa 15.000 i posti di lavoro persi con un calo complessivo del 9,6%.

A scattare l’istantanea su andamento e prospettive del settore birrario italiano l’Osservatorio Birra in occasione dell’appuntamento Heineken Incontra, con la presentazione del quinto rapporto La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia, realizzato da Althesys. 
A pesare il crollo del fuori casa: bar, pub, ristoranti e pizzerie, rappresentano il canale dove il settore della birra genera più valore condiviso (4,385 miliardi di euro), ma è anche quello dove si concentrano le perdite per effetto delle restrizioni imposte dalla pandemia: 1,639 miliardi di euro in meno, parzialmente compensati da un incremento dei consumi in casa. Un andamento confermato anche dai dati relativi alla produzione: i 15,9 milioni di ettolitri di birra prodotti del 2020, infatti, rappresentano in volumi assoluti un -8%, ma si scende a un -33% se guardiamo il fuori casa. 

Nei primi sei mesi del 2021, si è assistito a una ripresa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, recuperando 635 milioni di euro che non saranno sufficienti a colmare il crollo (-22%) di gennaio-giugno 2020: “Il recupero non sarà completo ci aspettiamo che nel 2021 – osserva Roberto Marangoni, ceo di Althesys – non si tornerà ai livelli prepandemia perchè mancherà all’appello ancora mezzo miliardo di euro”. 
In questo anno e mezzo difficile non è però venuta meno la voglia di birra degli italiani, secondo il Rapporto, che porta a conferma di questa tesi i dati sull’aumento degli acquisti di birra per consumo domestico: l’aumento delle vendite in questo canale ne ha mosso il valore condiviso da 1,364 a 1,877 miliardi di euro per un incremento appena sotto il 40%. 

Parlando di valore condiviso, il Rapporto evidenzia, poi, come ogni euro di birra venduta ne generi 5,4 lungo l’intera filiera. Parliamo di 6,2 miliardi per le fasi di distribuzione e vendita più quasi 3,8 miliardi finiti nelle casse dello Stato tra Iva, imposte e contributi sul reddito e sul lavoro. In termini occupazionali, per ogni addetto alla produzione si sono creati 29,5 posti di lavoro lungo la filiera, corrispondenti a 2,4 miliardi di salari distribuiti e 93.366 famiglie occupate. 

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