Pozzulo (Fic): ristorazione in ripresa, ma c’è il problema del personale

La pandemia ha colpito in maniera importante le attività di ristorazione e ci sono state anche molte cessazioni di imprese. Ma ora si sta lavorando e la ripresa è buona anche se non mancano i timori che si possa tornare indietro con altre limitazioni e chiusure che sarebbero devastanti”.

Con Rocco Pozzulo, Presidente della Federazione Italiana Cuochi (Fic) facciamo il punto sullo stato del comparto della ristorazione e dell’Horeca in generale. 

La ripresa c’è ma restano ancora dei problemi.

Sì. Il principale è la difficoltà nel reperire personale. E qui il discorso è complesso perchè si tratta di un fatto di mentalità. E’ cambiata la mentalità delle persone. I giovani oggi sono meno disposti a sacrificarsi e il nostro lavoro richiede molti sacrifici a cominciare dai turni di lavoro durante i giorni festivi. E’ difficile stare lontani dalle famiglie”.

Quali soluzioni allora?

Il problema sono le turnazioni. Si dovrebbe poter lavorare su turni consentendo maggiori riposi. Per questo occorrerebbe intervenire sul costo del lavoro soprattutto a livello previdenziale. Sarebbe importante poter abbassare il carico contributivo magari con lo Stato che si facesse carico di una quota di contributi ora in capo alle imprese. Un altro punto importante è che l’aver tolto i vaucher ha complicato la situazione per quel che riguarda le emergenze di personale. Questo è un danno per i ristoranti percbè con i vaucher si poteva  utilizzare personale nei momenti di necessità senza gravare  sulle gestioni”. 

A parte gli apetti relativi al lavoro cosa può dirci sul rilancio del settore?

In Italia ci sono circa 300mila cuochi che sono parte essenziale di una filiera importante che sostiene un’economia diffusa. E’ importante valorizzare il loro lavoro e valorizzare il Made in Italy enogastronomico. Noi come Fic lo facciamo con varie iniziative a cominciare dai Campionati  della cucina italiana che si svolgono ogni anno al Sigep di Rimini e dai continui corsi di formazione”. 

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