Il Nutriscore penalizza molti piatti simbolo della cucina italiana

Il Nutriscore, ll’etichetta a semaforo sui formaggi certificati rischia di far sparire dalle tavole tanti piatti simboli del Made in Itaiy, dalla caprese con la Mozzarella di Bufala Campana allo spaghetto al pomodoro con il Parmigiano Reggiano, al risotto al Gorgonzola.

E’ l’allarme di Afidop, l’Associazione dei Formaggi Italiani Dop che, con i Consorzi di Tutela, lanciano una campagna social che mette al centro appunti 10 piatti iconici italiani dove il formaggio è l’ingrediente distintivo, settore che vale 4 miliardi di euro alla produzione e occupa 26 mila operatori. 

È provato, infatti, che il Nutri-Score disincentiva il consumo di alimenti raccomandati in una sana alimentazione e fondamentali in menu equilibrati se inseriti all’interno di un corretto stile di vita.

Secondo un’indagine di Ipsos per l’Osservatorio Waste Watcher International, infatti, per 3 consumatori su 4 le informazioni nutrizionali in etichetta possono influenzare le scelte nel carrello e 4 su 10 cambierebbero i consumi in ragione dei colori apposti sulle etichette

. In pratica tutti i formaggi Dop portabandiera dell’Italia nel mondo finiscono nel mirino del Nutri-Score: Asiago, Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano. 

“Diciamo no al Nutri-Score alle etichette basate su quantitativi di riferimento scollegati dalle abitudini di consumo nella dieta quotidiana – dichiara il presidente di Afidop, Antonio Auricchio – si tratta di strumenti fuorvianti che svalorizzano l’immagine delle Dop e disincentivano il consumo dei nostri piatti banalizzando i valori nutritivi dei nostri prodotti. Sosteniamo informazioni corrette e complete al consumatore per un’alimentazione sana ed equilibrata e proprio per questo ci uniamo a quanti, in Italia e in Europa, ritengono il Nutri-Score un sistema ingannevole ed esortano il decisore pubblico a fare muro contro l’attuazione di questa proposta”. 

“Sino a sei mesi fa non pensavamo di poter combattere contro il Nutriscore. Ora invece mi sento di dire che ci sono i presupposti per una vittoria”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, all’incontro promosso da Afidop a Roma contro il sistema di etichettatura europeo. “Prima eravamo i capofila di un gruppo di Paesi di minor peso specifico. Adesso si stanno unendo alla nostra battaglia Paesi di dimensioni maggiori, come la Slovenia, che dopo il semestre di presidenza che la vedeva obbligata a una posizione interlocutoria ora ha preso la nostra parte, e così la Spagna. Anche diversi produttori francesi ora si rivolgono al nostro governo. Non vogliamo accontentarci di modifiche all’algoritmo, o all’esclusione di alcuni prodotti. Ogni elemento va valutato con equilibrio”.

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