
È in vigore da oggi la legge 23/2022 recante ‘Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico’, approvata definitivamente dal Senato lo scorso 2 marzo. Pasquale Maglione, esponente M5S in commissione Agricoltura e relatore del provvedimento alla Camera, spiega che adesso, “coordinandosi con le Regioni, sarà compito del Ministero delle Politiche agricole adottare il ‘Piano nazionale delle sementi biologiche’ e il ‘Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici’, sotto l’egida del tavolo tecnico ministeriale per la produzione bio”.
Importanti novità riguardano, poi, l’introduzione del marchio ‘bio italiano’ e il ‘Fondo per lo sviluppo della produzione biologica’. Nascono, infine, i distretti biologici che si caratterizzano non solo per la coltivazione, l’allevamento e la trasformazione agroalimentare di prodotti bio ma anche per l’integrazione con il tessuto produttivo locale.
























