Presentata al Vinitaly U-Label, l’etichetta digitale

Una piattaforma digitale che fornisce ai consumatori europei, in modo chiaro e trasparente, tutte le indicazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti dei vini. La U-Label è stata presentata oggi da Federvini, Unione italiana Vini e Comité Vins in un evento dedicato al Vinitaly presso il padiglione del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, alla presenza di Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini, Vittorio Cino, direttore di Federvini e Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale di Comité Vins. Tra gli ospiti istituzionali, Paolo De Castro, europarlamentare, membro della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, e Alessia Rotta, presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

U-label, sviluppata in 24 lingue, prevede il rilascio di un QR Code per ciascun prodotto registrato. Una volta inquadrato con il proprio smartphone il QR Code presente sull’etichetta, il consumatore potrà accedere alle informazioni organolettiche e nutrizionali del prodotto, ai messaggi sul consumo responsabile e all’etichettatura ambientale degli imballaggi.

U-label nasce in partnership con le associazioni europee Comité Vins e Spirits Europe non solo per anticipare il rispetto delle scadenze definite in sede comunitaria ma anche per agevolare l’interazione tra produttori e consumatori mediante uno strumento in grado di valorizzare l’esperienza di acquisto e consumo. La piattaforma garantisce la privacy dei consumatori in quanto non dispone di funzioni di tracciamento se non quelle di geolocalizzazione per favorire la consultazione in base alla lingua.

L’idea è più semplice del nome. Un codice QR aggiunto sulle bottiglie, da inquadrare con lo smartphone, che svela in pochi secondi caratteristiche nutrizionali, indicazioni di provenienza; e sì, anche le calorie. Il tutto senza astrusi ripensamenti del packaging per i produttori o acrobazie informatiche per i consumatori. E soprattutto con due anni di anticipo rispetto alla dead-line della Comunità europea che ha fissato per l’autunno 2021 l’entrata in vigore della nuova normativa e nel 2023 la data ultima per adeguarsi alla e-label, la tanto chiacchierata etichetta elettronica.

Il cuore del sistema è una piattaforma quick response e multilingua. Con U-label, giurano i promotori, qualsiasi Cantina, dall’azienda familiare alla multinazionale, può «iniziare facilmente a costruire la propria strategia di informazione digitale». E soprattutto seguire le norme che la riforma della Politica agricola comune (PAC) ha introdotto, per i vini e i prodotti vinicoli aromatizzati. Il vantaggio per i produttori è triplice; non servono modifiche all’etichetta fisica, basta iscriversi per usufruire di un’infrastruttura digitale già pronta e dopo aver caricato le informazioni sulle proprie referenze si ottiene subito un Qr code.

I consumatori ottengono informazioni immediatamente comprensibili sul prodotto che stanno acquistando; grazie alla geolocalizzazione i dati vengono automaticamente tradotti in una delle 24 lingue disponibili a seconda del Paese dal quale si accede. Oltre alla lista degli ingredienti ciascuna e-label può contenere messaggi legati al consumo consapevole, alla produzione sostenibile o anche un link che conduce al sito del produttore, ma non nasce come strumento di marketing.

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