Nozze Cibus – Tuttofood: “i tempi si allungano ma si faranno” dice Vacondio

“Siamo in sala travaglio e il parto si allunga un po’, siamo però in sala travaglio”. Usa una metafora Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare per raccontare lo stato dell’arte della possibile partnership nel settore agroalimentare (tra Cibus, di cui Federalimentare è azionista al 50% e Tuttofood) tra Fiere di Parma e Fiera Milano.

“E’ un mio grande rammarico” confessa Vacondio durante la conferenza stampa di presentazione di Cibus 2022 perchè l’obiettivo “era finire il mandato e chiudere questa operazione che si deve fare e che è nelle aspettative di tutti dei nostri associati che non vogliono avere conflittualità” tra due fiere. “Noi complichiamo sempre le cose facili, in questo caso è una operazione che si deve fare ma quello che si deve fare in poco tempo lo si fa in molto tempo. Il discorso però sta continuando”. “Qui – ha ammesso – non si tratta solo di mettere insieme dei capannoni, delle strutture, si tratta di mettere insieme delle risorse umane che in questo momento non è una cosa di poco conto. Io ci credo a questa operazione ma qui c’è di mezzo il territorio, la politica”. Poi “a titolo personale mi dispiace perchè fino a poco tempo fa pensavo che potessi chiudere con successo questa esperienza”, ha ribadito alludendo alla scadenza in dicembre del suo mandato alla guida della federazione.

Non si è sbilanciato, dunque, sui tempi dell’operazione: “Non li posso dare perchè non dipendono solo dall’industria alimentare nè tanto meno da Cibus – ha rimarcato – ci sono interessi legati ai territori ma siccome questa soluzione alla fine conviene a Parma come a Milano alla fine prevarrà la ragionevolezza, si va solo per le lunghe, ma noi la auspichiamo e lavoriamo perchè questa operazione possa andare in porto”.

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