Risultati record per Veroni negli USA

Lo stabilimenti Veroni nel New Jersey

Il 2021 per Veroni è stato un anno a stelle e strisce. Negli Stati Uniti lo storico salumificio di Correggio ha infatti registrato un incremento di fatturato del 23,7% rispetto al 2020, risultato che ha contributo a chiudere l’esercizio 2021 dell’azienda con un giro d’affari globale di 140 milioni di euro. Nel primo trimestre 2022 il trend di crescita oltreoceano, pari al 30%, è ancora più incoraggiante, tanto che Veroni si conferma negli USA tra i primi 20 brand– e in assoluto il primo italiano – all’interno del segmento libero servizio degli affettati di tutti i tipi di carne.

I salumi rappresentano oggi una delle specialità più apprezzate in America: secondo un sondaggio realizzato da Veroni nel 2021 in collaborazione con un istituto di ricerca americano, il 78% dei consumatori statunitensi ama mangiare i salumi in compagnia di amici o familiari. Non è un caso che i “cheese and charcuterie board”, gli spettacolari taglieri di affettati e formaggi creati dagli appassionati, siano esplosi sui social media come un vero e proprio fenomeno e rappresentino l’ultima tendenza capace di riprodurre nelle case degli americani il meglio dell’aperitivo italiano.

I salumi venduti sul mercato americano saranno al centro della ventunesima edizione di Cibus, la fiera internazionale dell’agroalimentare organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, in agenda dal 3 al 6 maggio, dove sono attesi tra gli altri i buyer americani. Per l’occasione, Veroni ha allestito uno stand di 180 metri quadri dove le eccellenze della produzione italiana si affiancheranno al meglio della produzione venduta negli States: in particolare, per il mercato italiano, saranno presentate la Mortadella Briosa, la colazione salata BrioBrain e la birra Toladolsa.

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