IRI: prospettive difficili per il mercato di vini e spumanti

Quali prospettive per il mercato dei vini e degli spumanti italiani che nei primi mesi dell’anno in cosro appare in flessione?

Prova a rispondere una ricerca dell’IRI secondo cui l’inflazione attesa per questi prodotti impatterà i volumi di vendita e di conseguenza la performance finale del mercato nel 2022. Sulla base dio queste considerazioni secondo l’IRI è possibile preveder un permanere del trend negativo dei primi due mesi sia a valore sia a volume. Pertanto le conseguenze sulle vendite degli aumenti di prezzo andranno ad inasprire una risultano già negativo, che molto probabilmente non riuscirà a migliorare nel corso dell’anno.

Focalizzando l’analisi sui prezzi di vini e spumanti disponibili a scaffale nei primi mesi del 2022, non si osservano particolari movimenti verso l’alto, ma è opinione comune che una risalita dei prezzi sarà inevitabile.

Dopo la crescita registrata negli ultimi anni, il canale e commerce si sta gradualmente ridimensionando, mantenendo però lo scalino guadagnato nel 2020. Le aziende sono oggi più strutturate per gestire il canale online e sarebbe bene non disperdere gli investimenti profusi per sviluppare le competenze in questo canale.

L’offerta necessita di un giusto mix di tradizione e novità, per quanto non facile in una categoria legata alla natura ed ai “capricci” del meteo. Innovare significa dare dinamicità allo scaffale, “ringiovanire” i brand ed incuriosire i consumatori. Il lancio del Prosecco Doc Rosè, con i risultati degni di nota raggiunti nel 2021, ne è un esempio. Magari l’introduzione del Rosè anche nel mondo Prosecco riuscirà ad avere lo stesso effetto traino che, oltre un decennio fa, il Prosecco ha avuto nei confronti delle Bollicine.

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