Cibo e birra partner degli italiani in vacanza

L’Italia resta la meta privilegiata per l’estate: 1 italiano su 2 ha preferito prenotare le vacanze nel nostro Paese e solo il 16% ha scelto l’estero. Tanti in Italia, quindi, ma in destinazioni sempre diverse – il 49% per l’esattezza – e in particolare i Millennials che amano scoprire sempre luoghi nuovi. Per 1 intervistato su 5, invece estate vuol dire “tradizione” ed è un momento speciale in cui ritrovare il luogo familiare e gli amici di sempre. Ma un aspetto accomuna le scelte di molti ed è la voglia di mangiare e bere bene in viaggio. A testimoniarlo i dati: un italiano su 3 infatti predilige una vacanza alla scoperta del buon cibo abbinato al buon bere (anche di più dell’estate 2021, quando la percentuale ammontava al 19%). Infatti, il 62% degli intervistati, almeno una volta ha scelto viaggi con finalità enogastronomiche per gustare birra e cibi locali.

E questa si conferma anche a la stagione d’oro per i consumi di birra. Secondo l’indagine BVA Doxa per il CIB di AssoBirra, in vacanza, gli italiani consumano birra mediamente 4 volte a settimana, in linea con le rilevazioni 2021, con un 29% che dichiara di bere birra tutti i giorni. A piacere particolarmente è l’abbinamento della “bionda più amata” con il cibo. La cena è il momento in cui la birra viene consumata maggiormente (72%), seguita dall’aperitivo (41%), il pranzo (36%), il dopo cena (31%) e, per 1 intervistato su 4, anche il pomeriggio. Quasi la totalità degli intervistati si divide tra chi beve birra tutte le volte che desidera e chi la beve in accompagnamento al cibo per esaltare il sapore dell’una e dell’altro.

Come dimostrato dalle preferenze degli italiani emerse dalla ricerca BVA Doxa per AssoBirra, il settore birrario, al pari di tutto quello enogastronomico in generale, è un driver fondamentale che può dare un impulso concreto a un turismo esperienziale in grado di creare ricchezza non solo per i principali e diretti protagonisti ma anche per tutto l’indotto.

Lo conferma Roberta Garibaldi, amministratore delegato di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, che commenta: “Il turismo italiano, in questo momento, conta tra le migliori performance europee. L’esordio dell’estate, infatti, ci riporta a sentori pre-2020. L’enogastronomia è uno dei segmenti cardinali della promozione internazionale della Penisola messa in campo da Enit con il Ministero del Turismo, dato che consente di vivere i territori sotto una luce rinnovata e attraverso esperienze inedite che portano a connessioni con l’identità più profonda del tessuto territoriale e sociale, per rispondere ad una domanda turistica sempre più esigente e personalizzabile”.

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