Vendite: ok gli alimenti salutistici, in frenata quelli bio e free from

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A fronte di un aumento complessivo delle vendite di prodotti fooe& beverage dell’1,3% nella prima metà del 2022, si regustra u significativo aumento della domanda di prodotti salutistici e per il benessere (+3,8% in termini di fatturato) e un calo dello 0,5% di quelli bio. E’ quangto emerge dal Rapporto NielsenIQ relativo a maggio 2022. 

Da segnalare come, dopo due anni di pandemia, la ripresa delle attività sportive all’aperto e la riapertura dei locali notturni hanno rilanciato le vendite dei preparati per l’alimentazione sportiva, con +44% a valore, e di energy drink, con +25%.

In frenata, invece, dopo un 2020 più che positivo, è il business dei prodotti free from, che conta ben 14.242 referenze: senza conservanti, olio di palma, coloranti, sale, additivi, glutammato, zuccheri aggiunti e così via. Nel 2021 il fatturato s’è fermato, segnando -0,1% e restando sulla soglia dei 7,2 miliardi di euro, pari al 25,6% di quello complessivo del paniere: in ascesa del +10,4% sono risultati i prodotti recanti in etichetta il claim “pochi zuccheri”, che hanno superato i 976 milioni di euro di sell out, e con +10,6% i 1.391 prodotti con il claim “senza zuccheri aggiunti” (1,7% di incidenza), che hanno raggiunto i 465 milioni di euro.

Sempre all’interno del mondo free from, si è segnalato come particolarmente dinamico il comparto “poche calorie”, presente su 450 referenze, che nel 2021 hanno incassato oltre 144 milioni di euro, ossia il +10,9% rispetto al 2020, grazie all’espansione sia della domanda (+4,8%) sia dell’offerta (+6,1%), soprattutto nelle categorie degli integratori, delle acque aromatizzate, degli energy drink e delle confetture.

Con il +1,9% a valore, toccando i 4.134 milioni di euro  è cresciuto ancora, invece, il macrosegmento delle referenze legate alle intolleranze (10.462 item, pari al 13,0% del totale): in primis le lactose free, ma anche quelle senza lievito e senza uova. Nel 2021, sono stati i prodotti senza lattosio a mantenere una spinta importante, con +4,3% a valore, mentre i senza glutinehanno messo a segno un +0,7 %.

Nel 2021, infine, c’è stato uno stallo degli acquisti di prodotti biologici in Italia, e in particolare nella Gdo. I prodotti bio, comunque, sembrano performare bene quando il plus della coltivazione e lavorazione senza chimica viene associato a un vantaggio salutistico-funzionale: in tal caso, si registra infatti un +5,4% a valore.

Il giro d’affari complessivo dei prodotti bio ha superato la soglia degli 1,93 miliardi di euro (-0,5% rispetto al periodo precedente), pari al 2,9% del fatturato totale omnichannel del food & beverage a livello nazionale. 

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