Rinnovato il contratto della Pesca

È stato sottoscritto il rinnovo del Ccnl per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima, scaduto il 31 dicembre 2021, tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Pesca e le rappresentanze di Federpesca e di Coldiretti Impresa Pesca. Lo fanno sapere i sindacati in una nota.

Nel rinnovo contrattuale – informano i sindacati – è previsto un incremento salariale del 6,5%, che sarà erogato in due tranche: la prima del 3% il 1 ottobre 2022, la seconda del 3,5% il 1 ottobre 2023. Elemento innovativo del rinnovo è la previsione di un impegno tra le parti ad incontrarsi nel mese di dicembre 2023 per valutare un eventuale recupero salariale in base agli andamenti economici al fine di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori.

Importante anche l’aumento di 35 euro del valore convenzionale ai fini previdenziali e gli incrementi relativi alle diverse indennità presenti nel Ccnl. «È un rinnovo che ci vede soddisfatti – concludono Giorni, Pucillo e Mammucari – e che dà risposte concrete ai lavoratori di un settore ampiamente provato negli ultimi anni, e che testimonia il buon senso delle parti che con grande responsabilità sono riuscite a trovare i giusti equilibri per valorizzare il lavoro nella pesca, settore importante del nostro made in Italy».

Si tratta – sottolineano Federpesca e Coldiretti – di un importante segnale di responsabilità di imprese e lavoratori del settore ittico nazionale di fronte ad una emergenza mondiale in un momento di grande incertezza a livello internazionale con un aumento dei costi di produzione, in particolare il gasolio, insostenibili ed un’inflazione che si avvicina alle due cifre e che pesa in maniera importante sulle famiglie e sui lavoratori. Il rinnovo ha riguardato alcuni istituti di carattere normativo ed indennità economiche.

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