Il food delivery rallenta la crescita ma è sempre in auge

Il cibo a domicilio perde slancio. Dopo il boom della pandemia del 2020 e 2021 il food delivery sta rallentando la sua crescita. Così dai quest’anno ha toccato gli 1,8 miliardi di euro di acquisti online in crescita del 20% sui 12 mesi precedenti (solo lo scorso anno era +62% sul 2020).
A determinare questo risultato sono soprattutto le piattaforme online aggregatrici che generano il 97% del food delivery contro il 3% dei ristoranti tradizionali. 

E’ quanto emerge dalla sesta edizione della Mappa del cibo a domicilio in Italia di Just Eat, app per ordinare online cibo a domicilio, parte di Just Eat Takeaway.com, presentata questa mattina a Milano nella nuova sede a ridosso del Bosco Verticale.

A spingere il comparto l’incremento della capillarità del servizio che oggi è accessibile al 71% della popolazione non solo nei grandi centri urbani, ma anche nelle province. 

“La crescita – ha detto Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano – è dovuta al lavoro degli operatori online che stanno portando avanti l’accesso all’offerta online cercando di avere una copertura anche nei piccoli centri urbani: siamo passati dal 6,5% dei Comuni nel 2019 al 21% del 2022, dal 47% di copertura della popolazione nel 2019 al 71% quest’anno perchè se l’ecommerce vuole essere un bene di uso comune non deve creare disomogeneità sul territorio nazionale. E in questa direzione va il fatto che oltre il 90% dei nuovi Comuni coperti ha meno di 20mila abitanti”.

Tra i trend segnalati nella mappa c’è il potenziamento dell’infrastruttura logistica e della capacità di consegna accanto ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. “L’ecommerce spesso è accusato di essere un canale che sfrutta i lavoratori – ha segnalato Pontiggia – c’è invece un lavoro degli operatori, a diverso ritmo, per rendere l’ecommerce sostenibile dal punto di vista sociale. Ma c’è anche un aspetto di sostenibiltà economica con l’aggregazione dei flussi e l’efficienza nei processi operativi che i consumatori non vedono ma è importante, come per esempio l’apertura delle dark kitchen a uso esclusivo della consegna a domicilio dei piatti che genera efficienza e controllo dei costi importanti”.

Tra le novità dell’Osservatorio, anche un approfondimento sui trend che stanno prendendo sempre più piede nel mondo del food delivery. Ci sono i piccoli momenti di gioia, con un aumento del consumo di piccoli snack in vari momenti della giornata, rispetto al tradizionale consumo di tre pasti principali al giorno, e qui spicca il gelato; c’è poi il positive eating: quando la scelta passa dal rispetto per l’ambiente; il Nod to Newstalgia: il legame con la tradizione, e infine sensory inspiration dove un ruolo chiave lo giocano i social media

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