
Aumentano i fatturati, ma anche i casi di fallimento. Questa la situazione del comparto agroindustriale fotografata da Crif Ratings, società del gruppo Crif la Centrale rischi finanziari. che ha effettuato l’analisi di circa 11mila aziende italiane del settore sulla base dei bilanci del 2021 finora disponibili.
“Se da un lato – commenta Criff Ratings – nell’agroalimentare è stato registrato un deciso aumento dei fatturati, con una crescita generale del valore generato, dall’altro si è verificato un significativo incremento della rischiosità, con i default che a livello nazionale sono aumentati di almeno 1 punto percentuale”.
Un peggioramento che è “il riflesso della forte esposizione del comparto all’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, mentre risultano più in linea con le evidenze nazionali i tassi di default nel settore agricolo”.
In pratica la “crescita record” dei fatturati è riconducibile prevalentemente alla spinta dell’inflazione, che ha portato le imprese dell’agroalimentare a rialzare i prezzi dei propri prodotti a listino.
























