«Una corretta alimentazione deve includere la carne, anzi, una buona carne, di qualità. L’armonia che sta alla base di una dieta equilibrata si ritrova nella proposta del nostro menu, dove a seconda della stagione scegliamo quale carne offrire ai nostri ospiti. Certo, non basta avere una carne eccellente, bisogna anche saperla trattare e cucinare nel modo adeguato, serve quindi conoscenza e cultura. Sostenibilità vuol dire anche rispetto e valorizzazione del prodotto». Così Davide Oldani oggi a TuttoFood durante l’incontro La filiera sostenibile e certificata incontra l’alta cucina italiana organizzato dal Consorzio Sigillo Italiano.

«Essere sostenibili significa essere inclusivi e non esclusivi», ha proseguito lo chef stellato che si è poi soffermato inoltre su consigli per la frollatura e la cottura dei diversi tagli di carne, con l’auspicio che tutta la filiera vada nella stessa direzione, quella che tutela sia l’ambiente, che il consumatore finale.

«È importante non solo puntare sulla qualità ambientale, ambito in cui gli allevatori si stanno impegnando molto, ma bisogna pensare anche alla sostenibilità sociale ed economica, che devono accompagnare il prodotto fino al consumatore finale.» ha dichiarato Simone Mellano, presidente di Asprocarne.

Da questo punto di vista il Consorzio Sigillo Italiano ha fatto molti passi avanti, come sottolineato dal suo presidente Giuliano Marchesin durante l’incontro: «Finalmente siamo riusciti a sottoporre alla Commissione Europea un disciplinare di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Una volta approvato, le aziende certificate potranno scrivere sull’etichetta che il loro prodotto proviene da Allevamenti Sostenibili».

Tra gli obiettivi del Consorzio c’è quello di dare una certificazione di qualità, gestita direttamente dagli allevatori, a tutti i prodotti della zootecnia che non possono fregiarsi di marchi DOP e IGP. L’evento di questa mattina è stato anche l’occasione per presentare il recente ottenimento della certificazione da parte delle uova. In itinere c’è anche il conferimento della certificazione al pesce e fra poco arriveranno anche altri disciplinari per il latte e i suoi derivati, per il suino, il coniglio e per l’agnello al pascolo.

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