La Regione interviene per l’agricoltura romagnola colpita dall’alluvione

Alessio Mammi

Il quadro dell’agricoltura, a un paio di settimane dall’alluvione che ha colpito la Romagna e l’Appennino, è drammatico con perdite che vanno dalle migliaia di ettari coltivati distrutti dall’acqua alle produzioni agricole perse, al fango che rende incoltivabile la terra e al tempo necessario prima di riportare a produttività i frutteti da ripiantare, oltre al dissesto nei territori appenninici che rende inaccessibili i terreni agricoli e i vigneti. Poi il capitolo infrastrutture, macchinari, zootecnia. 
Si consideri che che solo la Romagna produce il 30% della frutta e della verdura italiane e ripercussioni gravi su posti di lavoro e distribuzione. 

I punti di intervento e le richieste al Governo sono stati illustrati stamattina a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi nel corso della Consulta agricola regionale, con tutte le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari.

“Lavoriamo con imprese e territorio per individuare risorse adeguate e urgenti per rimettere in marcia l’economia del settore e risarcire le imprese agricole e agroalimentari- spiega Mammi -. Quasi il 39% dei comuni regionali è stato colpito da allagamenti, frane e piogge alluvionali. Occorrono contributi a fondo perduto fino al 100% per i ristori alle mancate produzioni e per ricostruire le strutture e gli impianti. Stiamo lavorando alle modifiche che sottoporremo al Governo per rendere più efficace l’azione del Decreto alluvioni e comprendere le diverse specificità di aziende e territorio”.  

“Abbiamo già individuati fondi regionali e risorse europee per l’abbattimento dei tassi di interesse. Serve poi- chiude Mammi- un intervento della Commissione Ue per Causa di forza maggiore, che ricomprenda tutte le imprese agricole e agroalimentari nelle zone alluvionate e franate, necessario ad attivare misura generale di proroghe e deroghe, per evitare richieste singole di deroga. Poi linee di credito agevolato per le imprese alluvionate, in grado di abbattere i tassi o senza interessi. Abbiamo inoltre richiesto un fondo di solidarietà alle altre Regioni tramite le risorse dello Sviluppo Rurale, come già avvenuto in altri territori per altre calamità”. 

La Regione mette mano da subito all’abbattimento dei tassi di interesse Agrifidi per le imprese agricole e agroalimentari che hanno fatto domanda, con attenzione particolare a quelle della Romagna, attingendo a fondi per 1,2 milioni di euro del bilancio regionale. In fase di assestamento al bilancio di previsione 2023-2025, saranno stanziate le risorse per consentire la completa copertura delle richieste pervenute, nell’ambito dell’attuazione del Programma operativo 2023 per migliorare le condizioni di accesso al credito di conduzione attraverso la concessione, tramite gli Organismi di garanzia, di un aiuto sotto forma di concorso interessi a favore delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Importanti fondi per venire incontro alle aziende agricole alluvionate sono 15 milioni di euro in disponibilità dal Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 e in aggiunta altre risorse del nuovo Sviluppo Rurale 23-27.

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