
Unichips, azienda del marchio San Carlo, leader italiano delle patatine, ha chiuso il 2022 in crescita. I ricavi consolidati sono aumentati del 16,3% a 323,8 milioni, dai 278,2 dell’anno precedente mentre l’utile è balzato a 15,8 milioni rispetto ai 5,4 milioni del 2021, con un incremento pari al 193%.
Il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 41,5 milioni di euro (+13,4% rispetto ai 36,6 milioni del 2021) grazie a “un’importante crescita dei volumi di vendita e al maggior assorbimento dei costi fissi”, spiega l’azienda nata a Milano in via Lecco quasi 90 anni fa. Il risultato operativo è stato pari a 22,3 milioni, con un incremento dei quasi il 60% rispetto al 2021. Migliorata anche la posizione finanziaria netta per 5,3 milioni rispetto ai 12 mesi precedenti.
Il gruppo San Carlo, che conta oltre 2.000 collaboratori, quattro stabilimenti e una presenza in 29 Paesi, ha incrementato la quota volume nel mercato chips e snacks, consolidando la posizione di brand più consumato dagli italiani e contribuendo alla crescita della categoria.
Nel 2022 ha effettuato investimenti per 11,9 milioni in nuove tecnologie di produzione, efficienza della catena produttiva e trasformazione digitale dell’impresa.
Unichips è comunque interessata da una lite familiare che si protrae da alcuni anni che oppone i tre figli del fondatore Alberto Vitaloni.

























