
ll Consorzio birra artigianale lancia l’allarme sui danni causati dall’ultima ondata calamitosa che si è abbattuta in particolare sul nord Italia che ha prodotto gravi effetti anche sulle colture di orzo destinate al comparto birrario.
In particolare si registra il calo delle rese da 40 quintali per ettaro dell’anno scorso ai 34 quintali attuali.
“In questo scenario – afferma il Consorzio – nel quale gli effetti dei cambiamenti climatici si uniscono a quelli provocati dalla guerra su energia e materie prime è necessario sostenere i produttori della filiera della birra artigianale italiana con aiuti ad ettaro per le coltivazioni e con la stabilizzazione del taglio delle accise per non mettere a rischio un’intera filiera di alta qualità del Made in Italy con effetti sulla produzione, i posti di lavoro e sui consumi”.
“La filiera della birra artigianale italiana conta – sottolinea il Consorzio – 1085 attività produttive in tutto il territorio nazionale che, dal campo alla tavola, danno lavoro a circa 93.000 addetti, per una bevanda i cui consumi sono destinati quest’anno a superare il record storico di quasi 38 litri pro capite per un totale di 2,2 miliardi di litri generando un volume di fatturato che, considerando tutte le produzioni, vale 9,5 miliardi di euro”.

























