
Per contenere l’incessante aumento dei prezzi alimentari il governo sta cercando di coinvolgere produttori agricoli, trasformatori e distribuzione. Ma non basta per Luigi Scordamaglia. L’amministratore delegato di Filiera Italia, l’organizzazione che coinvolge produttori e industriali, occorre che nella parrtita entrino anche i firnitori di energie e gli istituti di credito. “Fare un’intesa solo con la gradne distribuzione non servirebbe e mi preoccuparebbe.” ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. “Le grandi catene hanno un potere contrattuale maggiore e in questo caso sarebbero anche legittimate a imporre listini insostenibili per chi è a monte della filiera”, Secondo Scordamaglia, quindi, vanno coinvolte direttamente anche l’industria, i fornitori di emergiae le banche per i costi di interessi e mutui.
Intato l’Istat per luglio ha registrato un nuovo aumento dei prezzi dei generi alimentari non lavorati con frutta e verdura in rialzo a causa dei recenti eventi climatici che hanno fatto crollare la produzione, con prezzi corrisposti agli agricoltori triplicati rispetto all’estate scorsa.
























