
Il nuovo Regolamento europeo F-GAS finalizzato alal riduzione delle emissioni di gas fluorurati ad effetto serra potrebbe avere negative ricadute sulle attrezzature per bar e ristoranti. E’ quanto denuncia Efcem Italia, l’Associazione italiana dei Produttori di attrezzature professionali per la ristorazione, che esprime forte preoccupazione in particolare sulle immediate scadenze fissate sia per il divieto di immissione sul mercato europeo delle apparecchiature contenenti F-Gas che all’esportazione delle apparecchiature.
“Pur condividendo le finalità previste, dobbiamo constatare che il nuovo Regolamento F-Gas così concepito avrà effetti potenzialmente devastanti sulle apparecchiature professionali quali abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, macchine per il gelato – dichiara Andrea Rossi, Presidente Efcem Italia – attrezzature eccellenza della nostra manifattura nazionale dove siamo indiscussi leader mondiali.”
I produttori rappresentati da Efcem Italia sono da sempre impegnati a fornire soluzioni in grado di mitigare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di carbonio, a fronte di investimenti, ricerca e sviluppo. Tuttavia, gli sforzi dell’industria nazionale – un comparto a forte vocazione all’export (superiore all’85%) e particolarmente rappresentativo per il Made in Italy, che vede l’Italia leader mondiale con un fatturato che supera i 5 miliardi di euro l’anno – potrebbero risultare vani a fronte di restrizioni troppo drastiche.
In base a quanto emerge dall’accordo provvisorio, il divieto d’immissione sul mercato europeo con scadenze progressive a partire dal 2025 per le apparecchiature di refrigerazione citate, di fatto non consentirebbe all’industria di introdurre refrigeranti alternativi, riprogettare, sviluppare, verificare e validare la sicurezza delle apparecchiature in tempi così brevi.
In aggiunta esistono anche delle oggettive serie problematiche tecniche, ad esempio per le macchine per il gelato, data la loro specificità di funzionamento (cicli frigoriferi molto brevi e con cariche di refrigerante significative); Nei tempi strettissimi di attuazione del Regolamento vi sono enormi difficoltà di adeguata disponibilità della componentistica nonché di poter fabbricare e gestire in conformità a norme di sicurezza che, ad oggi, non sono allineate al nuovo quadro. “Un altro punto molto delicato per le imprese, e per certi versi incomprensibile, oggetto dell’accordo provvisorio è il divieto di esportare apparecchiature contenenti i gas fluorurati ad effetto serra – prosegue Andrea Rossi. Questa misura rappresenterebbe un grave danno economico certo per il comparto industriale nazionale così fortemente vocato all’export extra-UE, con enorme vantaggio competitivo per i produttori extra-europei. L’unico effetto sarebbe la perdita di quote mercato mondiali lasciando peraltro spazio a prodotti – provenienti da paesi dove non sussistono tali vincoli – a maggior impatto ambientale. Nessun vantaggio per l’ambiente e un disastro per la nostra economia, un paradosso ingiustificabile.”
L’appello di Efcem Italia rivolto agli Stati membri, e in primis alle autorità nazionali, è quello di correggere questi effetti distorsivi introdotti dal regolamento prevedendo misure specifiche a tutela della produzione nazionale ed europea, della sicurezza dell’utente e della salvaguardia dell’ambiente.
























