Cavit chiude a 267 milioni di ricavi il bilancio 2022-2023

Il gruppo Cavit nell’esercizio fiscale 2022-2023 ha realizzato ricavi per267,1 milioni di euro, in leggero incremento (+0,9%) rispetto all’esercizio precedente.
Il patrimonio netto del gruppo si è attestato su 113,5 milioni di euro mentre la posizione finanziaria netta resta positiva, con 24,5 milioni di euro, al di sopra del dato pre-covid (esercizio 2019/2020). 
Per quanto riguarda i risultati della capogruppo Cavit Sc, dopo l’esercizio 2020-2021 segnato da un’impennata del 20%, il fatturato ha registrato un calo dell’-1,9%. Risultati che tuttavia restano superiori al periodo pre-pandemia (+14% rispetto all’esercizio 2019-2020). Prosegue il trend positivo delle linee di spumantistica, con risultati soddisfacenti per il brand premium Altemasi Trentodoc, e una crescita sostenuta per Cesarini Sforza Spumanti e Kessler Sekt

L’export che rappresenta oltre il 76% del giro d’affari del gruppo, ha visto il Nord America, principale mercato di sbocco per Cavit dove la contrazione dei consumi di vino sta progressivamente assumendo carattere strutturale, tenere. Negli Stati Uniti, come già lo scorso anno, il marchio Cavit ha registrato un +1,9% a valore rispetto alla media di mercato del -1,9% (fonte: dati Nielsen), confermando la propria posizione di leadership con il vitigno Pinot Grigio.
Il rallentamento dei consumi di vino si conferma anche in Europa, dove l’inflazione sostenuta e l’aumento dei tassi di interesse hanno ridottoo la capacità di spesa dei consumatori. Regno Unito, Germania e Olanda continuano a guidare la classifica dei paesi di sbocco del vecchio continente sia nella grande distribuzione che nell’horeca. Nei paesi Asiatici il debole segnale di ripresa registrato ad inizio 2023 è stato vanificato dalla congiuntura internazionale negativa, in mercati come il Giappone e la Corea del Sud. Negativo il mercato cinese.

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