A Cibus 2024 l’agroalimentare Made in Italy che guarda all’estero

«Come industria alimentare siamo il primo settore per export che si rivolge direttamente al consumatore, e in questo senso il food è l’alfiere del made in Italy». Lo ha detto il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 22esima edizione di Cibus 2024 (Fiere di Parma, 7 -10 maggio)). L’industria alimentare italiana, ha aggiunto, si presenta a Cibus 2024 come «un comparto sano, in costante crescita e che gode di grande fiducia da parte dei consumatori. Tale fiducia si riflette anche all’estero, dove l’industria alimentare italiana sta conquistando sempre più mercati, contribuendo ad esportare il Made in Italy e lo stile di vita italiano nel mondo. Federalimentare è onorata di contribuire, insieme a Fiere di Parma, alla realizzazione di Cibus 2024. Un’edizione che si preannuncia da record, come dimostra il numero dei partecipanti. Per la Federazione si tratta di un’importante occasione in quanto l’industria alimentare, oltre a generare prodotti e occupazione, con le sue attività contribuisce alla sicurezza alimentare e al benessere degli italiani, a dimostrazione del suo elevato valore sociale».

Nel 2023 l’export, secondo i dati Istat, nonostante un leggero calo dei volumi ha registrato un valore pari a oltre 52 miliardi di euro, con un aumento del +6,6% rispetto al 2022.  L’orizzonte del settore, sottolinea l’industria alimentare, è molto incerto per gli scenari internazionali ma anche per normative intra ed extra Ue. Nonostante la riduzione dei margini e del reddito disponibile, il rischio di nuovi dazi e di legislazioni iper restrittive, le aziende del settore continuano ad investire e innovare.

«Un Paese che va a Nutella e Parmigiano non può fermarsi, e la quota di export a 52 miliardi deve crescere. Se in Europa la battaglia l’abbiamo vinta, basti pensare che il consumo pro capite di food & wine italiani in Danimarca è pari a 130 euro, dobbiamo guardare al mondo e portare sempre più asiatici e americani a guardare come produciamo le eccellenze del nostro agroalimentare. Compito prioritario per Cibus 2024». ha detto l’Ad di Fiere di Parma Antonio Cellie. (nella foto)

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha infine ricordato che «il made in Italy è l’insieme delle migliori qualità che possiamo offrire. Dobbiamo raccontare al resto del mondo l’eccellenza del sistema agroalimentare italiano facendo conoscere sempre di più i nostri prodotti. L’export rappresenta un asset primario per l’economia della Nazione, per questo è fondamentale creare occasioni, in cui incontrarsi e discutere dei nuovi scenari e delle nuove strategie per il settore».

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