Vinitaly 2024 si è presentato all’Europarlamento

Per Vinitaly 2024, a Verona dal 14 al 17 aprile, sono attesi 1200 buyer esteri, il 20% in pià dello scorso anno. Il Salone internazionale dei vini e dei distillati 2024 è stato presentato all’Europarlamento a Bruxelles.

I buyers provengono da 65 Paesi, a cui si aggiungeranno, secondo le stime della fiera, circa 30mila operatori stranieri che confluiranno a Vinitaly da oltre 140 nazioni. Il contingente più corposo degli ospiti rimane quello statunitense, con oltre il 15% delle presenze, seguito da altre tre piazze strategiche extra-Ue: Canada, Cina e Regno Unito, che assieme sommano il 23% degli arrivi. A livello di macro-regioni, la platea dei top buyer più numerosa proviene dal Nord America e dall’Europa (ognuna con un’incidenza al 26%), seguiti da Asia e Oceania (23%), Europa dell’Est (13%), Centro-Sud America (7%) e Africa (4%). Nel complesso, i 65 Paesi rappresentati valgono il 95% del totale export enologico made in Italy.

“E’ la prima presentazione che facciamo al Parlamento europeo, che è il centro nevralgico della politica Comunitaria, con l’obiettivo di contribuire ad accendere un ulteriore faro sul vino italiano, che ha proprio in Vinitaly il suo brand fieristico di promozione globale” ha affermato a Bruxelles il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, aggiungendo che “con questa logica della promozione abbiamo da poco terminato anche un giro del mondo durato oltre un semestre per operare una selezione ponderata dei principali buyer da invitare a Vinitaly”. “Il target è raggiunto ma oltre al successo numerico ci attendiamo soprattutto un riscontro molto positivo in termini di qualità della domanda rappresentata” ha proseguito, parlando di “un lavoro possibile anche grazie alla collaborazione e al sostegno del governo italiano, del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, del ministero del Made in Italy, delle ambasciate e degli enti istituzionali preposti alla promozione, Ice Agenzia in primis. Un sistema di relazioni – ha concluso Bricolo – grazie alle quali Vinitaly ha potenziato il proprio know how, attivando un programma di condivisione sempre più stretto con i player del settore su scala mondiale”.

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