Dopo i terremoto familiare la famiglia Allegrini prosegue nell’eccellenza vinicola pur su strade diverse. Marilisa Allegrini da vita a un nuovo marchio, “Marilisa Allegrini”, appunto, con caratteri d’oro su un blu profondo e investe su tre nuove tenute nei territori vinicoli più vocati.
Intanto Villa Della Torre a Fumane nel Veronese, patria di quall’Amarone che ha fatto nel tempo il marchio Allegrini. Poi Poggio Al Tesoro a Bolgheri (Livorno), e San Polo a Montalcino (Siena): Tre Tenute per complessivi 105 ettari di vigneti.
Obiettivo da raggiungere alzando il posizionamento delle referenze toscane, portando la produzione a 850mila bottiglie (550mila di Poggio al Tesoro, 250mila di San Polo e 200mila, dalle attuali 40mila, di Villa della Torre) grazie a nuovi ettari di vigneto da mettere in produzione e ad altri da acquisire, a nuovi Cru, e sviluppando anche in Toscana un’hospitality di lusso sul modello di quando già avviene a Villa della Torre.

Accanto alla ‘signora dell’Amarone’ compaiono le due figlie, Carlotta e Caterina. (tutte insieme nella foto con Giancarlo Mastella).
La nuova realtà dopo il riassetto proprietario e di governance che aveva sancito il passaggio del brand ‘Allegrini’ degli eredi del fratello di Marilisa, Franco Allegrini (scomparso nel 2022 ) che debutterà ufficialmente a Verona al Vinitaly, è stata presentata in anteprima a Milano.

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