Soda caustica nel latte avariato per correggerne il gusto

Soda caustica e acqua ossigenata sono state utilizzate per correggere l’acidità del latte deteriorato presso il caseificio Fattorie Marchigiane di Colli al Metauro, un’azienda controllata dal Gruppo Trevalli Cooperlat. Un’operazione di vasta portata condotta dai carabinieri dei Nas di Ancona e dagli ispettori del Ministero ha scatenato una forte polemica.
L’indagine riguarda l’uso di sostanze adulterate che avrebbero mascherato la cattiva conservazione dei prodotti destinati a finire sugli scaffali dei supermercati e, di conseguenza, nel nostro piatto. Dall’inizio della mattinata di lunedì fino al tardo pomeriggio, l’azienda è stata oggetto di una massiccia perquisizione ordinata dalla procura di Pesaro, che ha portato al sequestro delle celle frigorifere, degli spazi di conservazione, dei bancali contenenti prodotti scaduti e di grandi quantità di soda caustica e acqua ossigenata presumibilmente utilizzate per correggere l’acidità del latte deteriorato. Il laboratorio e gli spazi di stoccaggio sono stati accuratamente perquisiti e sono stati prelevati campioni.
Ma non è tutto: il sequestro documentale ha coinvolto anche i rapporti con la casa madre Trevalli Cooperlat e sarebbe stata controllata anche un’altra filiale del gruppo situata al di fuori della regione.

L’operazione ha impiegato complessivamente oltre 60 ufficiali di polizia giudiziaria, tra Carabinieri dei Nas e Ispettori dell’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari del ministero dell’agricoltura ma anche 2 consulenti, l’Arpam e l’Ast. I Nas sono quotidianamente impegnati nel contrasto al crimine alimentare e sanitario.
“Le attività di ricerca e sequestro – si legge in una nota ufficiale -, hanno portato ad un totale di circa 90 tonnellate di latte e 110 tonnellate di prodotti lattiero caseari sequestrati, insieme a circa 2,5 tonnellate di sostanze sofisticanti. Il valore complessivo è di circa 800mila euro. I controlli sono scattati a seguito delle indagini dirette dalla Procura di Pesaro a carico di 10 persone e 3 società, al fine di bloccare un complesso fenomeno di adulterazione e sofisticazione che serviva a coprire e correggere il cattivo stato di conservazione di prodotti destinati alla grande distribuzione”. Da parte dell’azienda Fattorie Marchigiane c’è il più stretto riserbo. “In questo momento – ha commentato il direttore di fattorie Marchigiane Giampaolo Lizzi -, posso solo dire che siamo a disposizione”.


Sull’operazione ha speso parole di apprezzamento anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. “Ringrazio il nostro Ispettorato centrale per i controlli serrati portati avanti ogni giorno sul nostro territorio, a difesa dei produttori e delle persone che acquistano – ha detto il ministro -. Insieme ai Nas dei Carabinieri, ha contribuito a portare a segno un’importante operazione, nel solco dell’impegno contro ogni tipo di contraffazione e di inganno sui prodotti agroalimentari italiani. Qualità, benessere e sicurezza sono elementi di forza del Made in Italy”.

Una risposta

  1. Mary ha detto:

    Da circa un mese e mezzo ho preso l’abitudine di bere una tazza di latte quotidianamente, perchè mi piace tanto. Dal giorno di Pasqua 2024 ad oggi, ho tutti i giorni mal di stomaco e nausea. Molto probabilmente il latte , di un notissimo marchio, è adulterato con soda caustica!

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