L’Emilia Romagna protagonista alla Global Seafood Expo di Barcellona

L’Emilia-Romagna è stata protagonista alla Fiera Global Seafood Expo di Barcellona, nell’ambito dello spazio espositivo allestito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dedicato alle eccellenze regionali del settore ittico.
Global Seafood Expo è uno degli eventi europei più importanti del settore ittico con Buyers provenienti da 146 Paesi, Espositori da 87 Stati e la presenza di 68 Padiglioni istituzionali di Stati e Regioni di tutto il mondo.

Anche all’edizione 2024 hanno partecipano molte imprese della filiera della pesca e dell’acquacoltura italiana; tra di esse, sette emiliano-romagnole sono state selezionate per partecipare a Piazza Italia, e altre cinque aziende presenziano con propri stand.

Le sette imprese emiliano romagnole (Consorzio Pescatori di Goro, FINITTICA di Goro, EFELLE PESCA di Bosco Mesola, REAMAR di Mesola, Mariscadoras srl di Rimini, Specialisti del vivo di Riccione e Ca<sa del Pescatore di Cattolica) presenti allo stand dell’Italia realizzano complessivamente un fatturato annuo di oltre 120 milioni di euro e commercializzano prodotti ittici per circa 170.000 quintali, di cui oltre 130.000 provenienti dalla GSA 17 (la codifica FAO del Mare Adriatico) e destinano all’esportazione circa 15.000 quintali di prodotti ittici freschi e trasformati. Mentre le altre aziende emiliano-romagnole presenti con propri stand (Medusa Regnoli di Bologna, Spador di Rimini), mentre erano presenti alla sezione dedicata ai produttori di macchinari per la lavorazione dei prodotti ittici: ADRIATIC SEA di San Clemente (RN), Luciano Cocci srl di Coriano (RN), Aqua & Co di Cadelbosco (RE), Grasselli Spa  di Albinea (RE), Raytec Vision SPA di Parma).

La Regione Emilia-Romagna ha organizzato, distribuiti nell’ambito della tre giorni, varie attività di animazione presso lo stand regionale; in particolare un focus sull’economia circolare nel settore ittico e la possibilità di riutilizzo degli scarti di lavorazione in collegamento con Massimo Bellavista responsabile di LegaCoop pesca Emilia-Romagna, e Carlotta Santolini, ricercatrice presso il CNR di Como; un focus di approfondimento sullo sviluppo della ostreicoltura in collegamento con Vadis Paesanti, responsabile regionale di Confcooperative pesca e di Edoardo Turolla, ricercatore del centro di ricerche Istituito DELTA di ecologia applicata di Ferrara; infine, un focus sulla Blu economy ed in particolare sul ruolo di capofila della Regione nella Partnerships della Maritime Sustainable Blue Bioeconomy – MAREBbE – intende capitalizzare i risultati raggiunti a livello regionale e internazionale, provenienti da precedenti esperienze e conoscenze regionali, nonché da progetti finanziati dall’UE su diversi argomenti relativi ai settori blu, per costruire insieme una bioeconomia marittima blu più competitiva, innovativa e sostenibile. Il partenariato ha deciso di concentrarsi su quattro temi specifici, incrociando le priorità definite nelle strategie S3. Al progetto partecipano oltre all’Emilia-Romagna, altre 3 Regioni italiane (Puglia e Campania e Lazio), 2 greche (Creta e Attica), 3 spagnole (Isole Baleari, Catalogna e Andalusia), 2 portoghesi (Alentejo, Norte), 1 croata (Croazia adriatica), ed infine l’Albania, la Slovenia, il Kosovo, la Skopski e  Cipro:

Inoltre  la Regione ha animato lo spazio di Piazza Italia a due talk show, condotti dal giornalista della Rai, Marco Gallo di Linea Blu il primo dedicato alla politica ed al valore dei Marchi di qualità, di provenienza e di sostenibilità ed alla presentazione dell’ordine della Casa Matha di Ravenna che costituisce, con una interrotta storia millenaria, la più antica corporazione di pescatori del mondo (la sua costituzione risale infatti a subito  prima del 943); e nel secondo parlerà del ‘Distretto’ emiliano romagnolo delle imprese che producono macchinari a supporto della pesca e dell’acquacoltura per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti ittici nonché del progetto europeo LIFEEL per la salvaguardia della anguilla lungo il bacino del fiume PO che vede l’Emilia-Romagna impegnata nella realizzazione di scale di risalita che permettano alla specie di superare gli ostacoli posti dall’Uomo e che oggi impediscono la risalita fino alle piu lontane acque del lago Maggiore  

La realizzazione dello spazio della regione vede il supporto del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, del Consorzio dell’Aceto Tradizionale di Modena e della Cantina Pedrini di Bertinoro (Forlì-Cesena), che hanno messo a disposizione i loro prodotti per l’accoglienza degli ospiti che parteciperanno alle iniziative dello stand emiliano-romagnolo.

Lo stand è stato visitato da varie autorità fra cui il Ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida che ha sottolineato la grande vicinanza agli operatori della molluschicoltura colpiti dall’emergenza creata dalla enorme proliferazione di Granchio Blu e che si è detto fiducioso che con gli aiuti della regione e dello stato sia possibile superare il momento in attesa di trovare la soluzione piu adeguata alla ripresa dell’attività.

Piergiorgio Vasi
Responsabile Posizione di Elevata Qualificazione “Valorizzazione delle attività di pesca e di acquacoltura” per la Regione Emilia-Romagna

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