Per il 50% dei lavoratori la pausa pranzo è sempre nello stesso locale

In generale, il ristorante è la scelta più comune per il 90% degli italiani, mentre il 38% opta per consumare vivande portate da casa.

Questo emerge da un sondaggio condotto da Bva Doxa per conto di Edenred Italia, un’azienda che si occupa di benefit per i dipendenti.

Il sondaggio ha esaminato le abitudini degli italiani durante la pausa pranzo attraverso una serie di interviste a un campione di mille lavoratori impiegati presso aziende che offrono buoni pasto. Tra i piatti più scelti (da metà dei partecipanti) ci sono la pizza, la pasta, prodotti da forno come panini, piadine e toast, e le insalatone.

La frequenza di consumo è elevata (circa il 60% dei lavoratori) per i primi piatti, le verdure e le pietanze a base di carne, mentre il 40% dei lavoratori gradisce spesso anche piatti etnici come poke (15%), sushi (11%) e kebab (10%).
Tra le cucine più apprezzate, c’è una netta preferenza per la cucina italiana da parte del 90% dei dipendenti, mentre i 2/3 del campione amano anche la cucina asiatica, in particolare quella giapponese e quella cinese, e il 30% degli intervistati ama anche la cucina messicana, statunitense (fast-food) e greca.

La pausa pranzo fuori è anche un momento di socialità per il 90% dei dipendenti, che nella maggior parte dei casi viene trascorsa insieme ai colleghi di lavoro (60%), di solito in gruppi di due o tre (53%). A tavola si chiacchiera più spesso di argomenti personali come hobby, sport e tempo libero (56%), di lavoro (54%), di viaggi e vacanze (49%) e anche di programmi TV, cinema e serie TV (36%).

L’orario di punta per la pausa pranzo si verifica a mezzogiorno e dura in media 45 minuti, secondo i dati raccolti. La ricerca evidenzia che le nuove generazioni, in particolare la GenZ, tendono ad acquistare il pranzo da consumare direttamente alla scrivania e preferiscono l’opzione del cibo da asporto. Inoltre, esistono diverse alternative per la pausa pranzo, come ad esempio ordinare il cibo da consumare in ufficio, scelta frequente per il 15% dei partecipanti all’intervista.

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