Girolomoni consolida il fatturato dell’export

Girolomoni inizia l’anno nel segno positivo e si prepara a partecipare a Cibus, evento di riferimento per l’agroalimentare Made in Italy, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio. La cooperativa agricola, con sede operativa sulla collina di Isola del Piano (PU), chiude il primo quadrimestre 2024 con ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo del 2023: nonostante la riduzione di prezzo applicata dallo scorso gennaio, infatti, il fatturato dei primi quattro mesi si è chiuso al +20% rispetto allo stesso periodo del 2023, registrando un equo andamento fra il mercato Italia che pesa circa un quarto del totale e il mercato estero che rappresenta i restanti tre quarti del totale.

Sergio Moretti, direttore commerciale di Girolomoni

“Dopo un 2023 di relativa stasi, un incremento omogeneo, in crescita, fra estero e Italia ci fa comprendere come le richieste del mercato stiano tutte rispondendo ad alcune condizioni: sensibilità al bio, consumo di pasta di qualità con materia prima 100% italiana e attenzione alla filiera agricola – spiega il Direttore Commerciale di Girolomoni, Sergio Moretti -. La nostra realtà si affaccia per la prima volta alla fiera parmense di Cibus perché abbiamo intuito come la nostra pasta biologica e agricola possa essere davvero la risposta univoca a tutte queste esigenze, senza perciò gravare sulle tasche delle famiglie”.

L’azienda marchigiana in occasione della fiera esporrà la sua ampia gamma di pasta, prodotta utilizzando le migliori varietà di grano biologico italiano. Tre saranno i nuovi formati in mostra alla vetrina parmense: le Mezze Maniche Cappelli, i Fusilli Tricolore (con spinaci e pomodoro) e i Gomitini (pasta corta realizzata con semola di grano duro bio). Questi ultimi sono i formati preferiti dei bambini, sia in Italia che all’estero: la cooperativa biologica marchigiana ad oggi esporta in 30 paesi, fra cui Francia, Germania, USA, Australia e Giappone.

«Storicamente abbiamo partecipato alle fiere dedicate al bio, incontrando i clienti già fidelizzati al settore, per i quali acquistare biologico è prassi. Quest’anno continuiamo ad ampliare il nostro orizzonte e partecipiamo al Cibus per proporci maggiormente ai clienti che cercano anche il bio. Così facendo, infatti, nell’immediato futuro saremo in grado di fornire una valida alternativa a tutti coloro che possono essere interessati alla nostra pasta non solo perché è bio, ma perché è buona, italiana, agricola, equa e solidale» continua Sergio Moretti, direttore commerciale cooperativa agricola Gino Girolomoni, unica realtà in Italia a gestire in proprio tutto il processo di produzione, dal campo alla tavola, e garantita equa e solidale da WFTO, l’Organizzazione Mondiale del Fair Trade.

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