Il Ragù alla Mutti vince l’European Innovation for Sustainability Award

Il Ragù alla Mutti ha ricevuto il premio “European Innovation for Sustainability”, assegnato al prodotto o servizio più sostenibile dallo European Institute of Innovation for Sustainability.

Lanciato nel 2023 e frutto di due anni di ricerca, il Ragù alla Mutti è prodotto con pomodori 100% italiani e ingredienti 100% vegetali e rappresenta alla perfezione la filosofia di Mutti, che ha scelto di non utilizzare né carne né pesce per i suoi prodotti. Grazie, inoltre, al lavorato innovativo a base di pisello giallo, è completamente privo di soia, ingrediente allergizzante, caratteristica che lo rende un prodotto adatto a tutti. 

Il lancio del Ragù alla Mutti si inserisce in un percorso più ampio di continua ricerca e innovazione, che vede l’azienda concretamente impegnata da anni, sia dal punto di vista del prodotto che dei metodi di lavorazione, con l’obiettivo soddisfare i bisogni dei clienti e prestando una particolare attenzione alla sostenibilità. Il Ragù alla Mutti è il perfetto esempio di questo impegno. Da un lato incarna un prodotto sostenibile che va nella direzione del minor consumo di carne da parte della popolazione, e contemporaneamente è in grado di rispondere a un nuovo andamento dello scenario dei consumi in cui, sempre di più, vengono ricercate soluzioni pronte all’uso che permettano tuttavia di non rinunciare a un prodotto qualitativamente eccellente.

“Questo premio è la conferma che oggi l’innovazione in ambito di sostenibilità è un elemento differenziante e molto apprezzato – dichiara Laura Marchelli, Sustainability Manager di Mutti.  Il nostro Ragù alla Mutti ha saputo conquistare gli oltre tremila partecipanti all’evento perché rappresenta al meglio le tematiche protagoniste del Summit, ma soprattutto per il suo gusto: squisitamente buono.”

Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito del Summit dello European Institute of Innovation for Sustainabily, tenutosi a Roma e organizzato da Eiis in collaborazione con il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo delle nazioni Unite (Ifad) e con il sostegno istituzionale del Parlamento Europeo.

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