Assemblea Assolatte: aumenta export italiano, preoccupazione per i prodotti di sintesi

Export caseario in aumento nel 2023 con quasi 600mila tonnellate a volume (+5,7%) e 4,9 miliardi di euro a valore (+11.6%).
L’Assemblea di Assolatte conferma il positivo andamento del comparto e i segnali di ripresa nonostante le tensioni sui costi delle materie prime.

Paolo Zanetti presidente di Assolatte, ha definito l’anno appena trascorso «sostanzialmente positivo, nonostante i mille problemi con cui ci siamo confrontati. La crescita dei costi di produzione, gli elevati tassi di interesse, le storiche difficoltà competitive non hanno infatti impedito al settore di chiudere l’anno con una crescita di produzione (+2,2%) ed export (+5,7%), in controtendenza rispetto all’industria nel suo complesso». Per Zanetti, però, «non è tutto oro quello che luccica. Alcuni prodotti vivono particolari difficoltà, come i consumi di latte alimentare, che continuano a diminuire; i produttori di mozzarella competono in un segmento fortemente concorrenziale, gli industriali del burro sono alle prese con fenomeni speculativi ed hanno enormi difficoltà a trasferire a valle gli altalenanti costi di produzione».

Non mancano, tuttavia, i problemi legati alla lievitazione dei costi delle materie prime.
 «Per tanti prodotti siamo vicini al punto di rottura – ha proseguito Zanetti -. Nel mercato nazionale ed internazionale ci sono limiti che non possono essere superati. Sono a rischio le vendite e le esportazioni, soprattutto dei formaggi freschi che hanno un ruolo chiave per il nostro export».

Attenzione anche ad alcuni nyuovi prodotti di sintesi «che alcuni – aggiunge il presidente – vorrebbero somministrare ai consumatori senza adeguate garanzie di sicurezza e imitando, inoltre, i nomi che sono e devono rimanere patrimonio del nostro settore».

Il Ministro Lollobrigida nel suo intervento ha ribadito l’impegno del governo a fiancvo dei produttori  lavorando in sinergia per sfruttare appieno le infinite potenzialità di crescita dei prodotti lattiero caseari e difendendo le nostre eccellenze da ogni modello che le aggredisce, sia sul piano interno, sia a livello internazionale a cominciare dall’Ue

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy link