
Dal 12 al 14 settembre è in programma a Vercelli “Risò – Festival Internazionale del Riso”, il primo evento di questa rilevanza dedicato al riso, prodotto simbolo del territorio e della cultura locale. La tre giorni ospiterà il convegno internazionale “The future of EU rice sector: a common strategy”, in programma a partire dalle 14.30 di venerdì 12 al teatro Civico di Vercelli. Presieduto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, vedrà la partecipazione di nove tra ministri e responsabili delle agenzie nazionali che sovraintendono alla produzione del cereale, insieme alla FAO e alla Commissione europea e agli operatori specializzati di settore.
Oltre all’Italia, i Paesi partecipanti saranno Spagna, Grecia, Portogallo, Francia., Malta, Romania, Bulgaria, Ungheria.
I dati confermano il primato italiano: nel 2024 il nostro Paese rimane il primo produttore di riso con il 56,7% della superficie europea dedicata al cereale. Una produzione che conta 1,4 milioni di tonnellate di prodotto frutto dell’impiego di 226 mila ettari. Il valore della produzione è stato di 514 milioni di euro in crescita del 30% sul decennio, segno dell’apprezzamento delle varietà italiane. Il Piemonte da solo rappresenta il 55% della produzione nazionale, concentrata soprattutto nella provincia di Vercelli, a cui segue la Lombardia con il 40% della superficie nazionale dedicata. Sul fronte internazionale, gli altri produttori – tutti presenti al convegno- sono la Spagna con il 21,9% della superficie europea specializzata in riso a cui seguono Francia (7% della superficie europea) e il Portogallo (6,7%).
Nel corso del convegno si parlerà del futuro del riso e sarà occasione per affrontare le sfide e cogliere le opportunità che il futuro riserva al settore. “L’Europa deve fare sistema, deve essere al fianco dei produttori per migliorare le dinamiche di produzione e capire insieme come valorizzare quella che è una vera e propria risorsa sia dal punto di vista della sovranità alimentare sia da un punto di vista economico. Con questo convegno e con Risò inauguriamo un momento di confronto e di raccordo di tutte le esperienze europee per fare crescere il settore”, conclude Lollobrigida.
La filiera italiana è composta da 3.531 aziende, mediamente più solide e competitive rispetto alla fotografia del 2015. I consumi domestici nel 2024 hanno raggiunto 447,6 milioni di euro per 164,3 mila tonnellate di riso, con il riso lavorato predominante (73%) seguito dal parboiled (25%) e dall’integrale (2,5%). Tra le varietà più richieste spiccano il Carnaroli (17,1%) e l’Arborio (11,6%).
























