Monta la protesta delle organizzazioni professionali della pesca contro la proposta avanzata dalla Commissione europea, che prevede una riduzione del 64% delle giornate di pesca a strascico e definita “ingiustificata e inaccettabile” dal sottosegretario La Pietra che ha incontrato le rappresentanze dei pescatori.

Nel corso dell’incontro, Elena Ghezzi responsabile Pesca e acquacoltura di Legacoop Agroalimentare, ha evidenziato come il tema delle possibilità di pesca “non possa essere considerato solo una questione tecnica per biologi o un’espressione matematica. Le scelte sulle giornate di pesca impattano direttamente sulla vita dei pescatori, delle cooperative, delle imprese della filiera ittica nazionale e dei settori collegati: dalla ristorazione ai mercati ittici, fino ai servizi”. Ghezzi ha ribadito che “la sostenibilità ambientale, sociale ed economica deve camminare su tre gambe allo stesso livello. Sbilanciarsi su un solo pilastro rischia di compromettere l’equilibrio complessivo e di danneggiare interi territori che vivono di pesca”. Legacoop Agroalimentare ha confermato la propria disponibilità a collaborare per contribuire alla definizione di una posizione italiana che sia rigorosa sul piano scientifico, ma anche attenta alla tenuta socio-economica del settore e al futuro della marineria nazionale.

Duro anche Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale dell’Unci AgroAlimentare.; “Siamo pronti a mobilitare l’intera categoria dei pescatori per respingere l’ennesimo attacco della Commissione europea, che sta infliggendo un colpo mortale al settore con nuove irragionevoli e immotivate restrizioni. Per l’11 dicembre abbiamo convocato uno sciopero bianco: in tutto il Mediterraneo le imbarcazioni attiveranno la sirena in segno di protesta. Intanto, condividiamo e supportiamo l’azione del governo in Agrifish”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui