Rafforzare la tutela della denominazione “birra artigianale”, contrastare utilizzi impropri e comunicazioni ingannevoli, migliorare le attività di controllo e promuovere una corretta informazione per consumatori e operatori del settore. Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa tra Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, e ICQRF – Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che rinnova e aggiorna la collaborazione già avviata tra le parti nel 2019.

L’accordo, di durata triennale, nasce in un contesto di forte evoluzione del mercato brassicolo artigianale italiano e punta a rafforzare la collaborazione tra l’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani e l’organismo ministeriale incaricato della prevenzione e repressione delle frodi agroalimentari.

Tra i punti centrali del protocollo figurano la tutela dell’uso corretto della denominazione “birra artigianale” ai sensi della normativa vigente, il contrasto alle pratiche commerciali potenzialmente ingannevoli e il rafforzamento delle attività di vigilanza e formazione.Unionbirrai si impegnerà a trasmettere all’ICQRF segnalazionidocumentate relative a possibili utilizzi impropri della definizione di birra artigianale, con particolare attenzione alla grande distribuzione organizzata, agli eventi pubblici e alla comunicazione commerciale. Inoltre, entro il 1° novembre di ogni anno, l’associazione invierà una relazione dettagliata sulle criticità del settore, utile alla programmazione delle attività di controllo dell’anno successivo.Il protocollo prevede anche iniziative comuni sul fronte dell’informazione e della formazione, con la possibilità per ICQRF di partecipare a eventi, seminari e attività divulgative organizzate da Unionbirrai.

“Il rinnovo di questo protocollo rappresenta un passaggio importante per tutto il comparto brassicolo artigianale italiano – dichiara Vittorio Ferraris – Negli ultimi anni il mercato è cresciuto, ma parallelamente sono aumentati anche gli utilizzi impropri della definizione di birra artigianale, spesso usata come semplice leva commerciale da soggetti che non possiedono i requisiti previsti dalla legge. Difendere questa denominazione significa tutelare i consumatori, garantire trasparenza e proteggere il lavoro dei piccoli birrifici indipendenti che investono ogni giorno in qualità, identità e territorio. Desidero, inoltre, ringraziare il direttore dell’ICQRF, Felice Assenza, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti del nostro comparto e per aver creduto nel valore di una collaborazione concreta tra istituzioni e associazioni di categoria – aggiunge Ferraris – Il rapporto con ICQRF rappresenta uno strumento importante di tutela e di leale concorrenza. Unionbirrai, grazie al radicamento nel settore e al contatto costante con produttori, operatori e consumatori, può contribuire a individuare situazioni critiche e fornire elementi utili alle attività di vigilanza. Allo stesso tempo è fondamentale continuare a investire sulla cultura della birra artigianale e sulla corretta informazione, affinché il consumatore possa riconoscere davvero ciò che acquista”.

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