I primi sei mesi del 2026 per NewPrinces si sono chiusi con un rosso di 5,8 milioni, da un utile di 22,2 milioni di un anno prima. Tuttavia, osserva la società presieduta da Angelo Mastrolia, il secondo trimestre evidenzia una marcata inversione di tendenza, con un utile netto pari a 16,8 milioni, rispetto alla perdita di 22,6 milioni al 31 marzo.
I ricavi consolidati hanno invece superato i 3 miliardi, dagli 1,3 nel primo semestre 2025 (+131,2%) “principalmente per effetto del contributo delle acquisizioni completate nell’ultimo trimestre del 2025”. A perimetro comparabile, i volumi di vendita si sono mantenuti sostanzialmente stabili. La dinamica dei ricavi, spiega ancora la società, riflette una normalizzazione dei prezzi di vendita, conseguente alla riduzione a doppia cifra dei costi di alcune materie prime tra cui olio, grano duro e latte, progressivamente trasferita ai clienti. La contrazione della componente prezzo, precisa, non riflette pertanto un indebolimento della domanda sottostante. L’incidenza dei costi sui ricavi, inoltre, è scesa dall’80,1% nel primo semestre 2025 al 78,6% nel primo semestre 2026, contribuendo al progressivo recupero della marginalità nel corso del periodo.
“I risultati del secondo trimestre confermano la solidità del percorso intrapreso da NewPrinces. Dopo un primo trimestre dedicato all’integrazione di un perimetro profondamente ampliato, in un contesto di mercato complesso, abbiamo registrato una forte accelerazione della redditività – ha commentato il presidente Angelo Mastrolia – e siamo tornati a generare un risultato operativo e un utile netto ampiamente positivi. Il miglioramento della marginalità, ottenuto con volumi sostanzialmente stabili, si accompagna a una solida generazione di cassa. L’Underlying free cash flow di 53 milioni di euro e l’ulteriore miglioramento della posizione finanziaria testimoniano la qualità della performance operativa e la solidità della struttura finanziaria del gruppo”. “Affrontiamo la seconda parte dell’anno con fiducia – ha concluso Mastrolia – mantenendo il focus sull’integrazione delle attività acquisite, sull’efficienza operativa, sulla generazione di cassa e sulla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”.

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