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BONUS FISCALE PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI 2020

Il decreto con le misure economiche anti-Coronavirus e il successivo Decreto Rilancio hanno rimodulato il bonus fiscale sulla pubblicità. L’aliquota è adesso al 50% sull’intero investimento e non solo sulla parte incrementale come nel 2019.
La novità per le imprese che investono in pubblicità sui mezzi di informazione è contenuta nell’ultimo Decreto Rilancio.
Normalmente, il bonus pubblicità è al 75% sulla parte incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente sulla stessa tipologia di mezzo d’informazione. Nel 2020, invece, il credito d’imposta è al 50%, ma non solo sulla parte incrementale, bensì sull’intero investimento.

Possono usufruire del bonus pubblicità le seguenti tipologie di attività

  • imprese
  • lavoratori autonomi
  • enti non commerciali

La domanda di accesso al beneficio si presenta dal primo e il 30 settembre 2020, con le modalità previste negli anni scorsi (comunicazione telematica con tutti gli elementi indicati nell’articolo 5 del dpcm 90/2018).  Questa è la cosiddetta comunicazione telematica per l’accesso all’agevolazione, una sorta di “prenotazione” del bonus.

Non tutti gli investimenti pubblicitari rientrano nel Credito d’Imposta: non rientrano nell’agevolazione la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter, ecc), né quella acquistata attraverso gli spazi di pubblicità di Google, né le spese per la produzione di volantini cartacei periodici, né la cartellonistica, ecc… Sono esclusi tutti i siti web non registrati come testata giornalistica.

Bonus Pubblicità come funziona e come usufruirne

Per usufruire del Credito d’Imposta al 50% sulla pubblicità bisogna innanzi tutto programmare e realizzare un investimento pubblicitario nel corso dell’anno 2020.
Successivamente tutte le procedure (pochi passi in poco tempo) per trasformare in Credito d’Imposta il 50% della spesa sostenuta nell’anno 2020 vengono eseguite dal consulente (commercialista) per conto dell’azienda interessata.
Nel caso specifico per l’anno 2020 sono 2 le fasi cruciali che impegnano il consulente in 2 momenti diversi:

  1. La prenotazione
  2. Inoltro della dichiarazione finale con il totale delle spese pubblicitarie effettuate.

Prenotazione Credito d’Imposta per spese pubblicitarie

FASE 1 PRENOTAZIONE – Il periodo nel quale vanno inoltrate le “prenotazioni telematiche”per richiedere il Credito d’Imposta va solitamente dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione.
Per quest’anno 2020 le date per la prenotazione sono state spostate recentemente a causa della pandemia Covid-19 e vanno dal 1° al 30 settembre 2020.

Per usufruire del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari il commercialista a settembre 2020 durante questa finestra temporale di 30 giorni deve inoltrare, attraverso una comunicazione ufficiale telematica, l’importo previsionale massimo delle spese 2020 compilando l’apposito MODELLO predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’informazione e l’Editoria. Attenzione perché detti importi saranno quelli massimi ammissibili: ai fini della richiesta l’importo speso potrà essere inferiore ma non superiore.
Restano valide anche le domande 2020 già presentate nella prima scadenza fissata dal 1° a il 31 marzo 2020 e poi spostata dal 1° al 30 settembre.

Dichiarazione telematica Bonus Pubblicità

FASE 2 DICHIARAZIONE FINALE – Sarà il sempre il commercialista ad effettuare la “dichiarazione telematica” per comunicare nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 gennaio 2021 (quindi l’anno dopo) il totale delle fatture effettivamente contabilizzate relative alle spese pubblicitarie effettuate dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 e rientranti nel credito d’imposta.

FASE 3 RICONOSCIMENTO DEL CREDITO – Successivamente entro il mese di marzo 2021arriverà la comunicazione ufficiale dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’elenco di tutte le società ammesse al credito e relativi importi di cui potranno usufruire come credito d’imposta per pagare IVA, tasse, contributi previdenziali ed altro.

Il credito d’imposta può essere fruito mediante compensazione da effettuare con il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle entrate a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla comunicazione individuale di abilitazione.