Complice il lockdown, il maggiore tempo trascorso in casa e una crescente propensione a fare scorte alimentari, nel biennio scorso si è registrato un boom di consumi di prodotti surgelati in tutti i segmenti merceologici, tanto che nel 2020, per la prima volta, sono stati superati in Italia i 15 kg di consumo pro-capite annuo.

Oggi, la quasi totalità dei nostri connazionali (98%) consuma surgelati e ciò vale per tutte le classi d’età, aree geografiche e tipologie di famiglia. Il 61% degli italiani dichiara di consumare i surgelati almeno 2 volte a settimana.

Lo rileva Iias-Istituto italiano alimenti surgelati in collaborazione con Bva-Doxa, che ha indagato i nuovi trend del comparto dal 2020 ad oggi. 

Dall’indagine emerge che oltre la metà degli italiani (54%), dal 2020 ad oggi. ha aumentato il consumo di surgelati (18% notevolmente e 36% moderatamente). La tendenza- fanno presente gli analisti- è presente in maniera più marcata al sud che al nord Italia e fra i giovani e nelle famiglie con figli piccoli. 

Gli under 35 risultano essere gli user più frequenti di prodotti sottozero: li consumano in media più di 2 volte a settimana (circa 2,44). La nuova abitudine alimentare ha inoltre spinto sempre più famiglie a cambiare il proprio freezer o frigorifero, a favore di un elettrodomestico più capiente: +32,3% di nuovi freezer nel 2020 e +40% di frigoriferi di grandi dimensioni. 

L’indagine registra inoltre che il 74% dichiara di aver messo nel proprio freezer, nell’ultimo biennio, prodotti surgelati mai provati prima, assaggiando un po’ tutte le tipologie. Vegetali, ittici e pizze surgelate si confermano i prodotti “must have”, anche post Covid. Praticità (70%), ma anche possibilità di variare spesso il menu (37%) e di ridurre gli sprechi (25%) sono i principali driver che hanno spinto i consumatori ad incrementare l’acquisto di surgelati, che ha registrato una crescita anche on line: +21% circa solo nel 2021.

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