L’intento è quello di diventare il primo produttore mondiale di gelati con lo stecco. Così Il Gruppo Froneri investe in nuovi prodotti soprattutto innovativi. Da qui i mix con granella di mandorle caramellate salate e miele della Nuova Zelanda, con gelato alla vaniglia ricoperto di cioccolato al latte; oppure una combinazione di cremoso gelato al cocco e una fresca variegatura di sorbetto al mango dell’India. 

Il fatturato di Froneri ha registrato una crescita a doppia cifra, toccando quota 375 milioni (+15,7% rispetto al 2022), spingendo la crescita del settore retail, cresciuto del 7,9% rispetto all’anno precedente.

I tre marchi con la crescita più elevata nella categoria dei gelati porzionati sono Maxibon, Nuii e Coppa del Nonno, con incrementi rispettivi del 34,6%, 11,7% e 16,5% sull’anno precedente.

Ad oggi Froneri, Gruppo nato nel 2016 dalla joint-venture tra la svizzera Nestlé e il gruppo inglese R&R, leader nel ramo del freddo, le cui quote societarie sono oggi suddivise tra Nestlé e il fondo francese Pai, conta 13.500 dipendenti in tutto il mondo, 1.300 gli occupati nei due stabilimenti produttivi italiani, uno nel Lazio, a Ferentino nel Frusinate, dedicato alla produzione dei gelati di brand, e l’altro in Umbria a Terni, specializzato nella produzione delle private label.

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