
La Doria nel 2022 ha superato la soglia del miliardo di euro di fatturato consolidato, salito per la prima volta nella storia dell’azienda a 1,018 miliardi per l’esattezza, in aumento del 17,6% rispetto agli 866 milioni di euro dell’esercizio precedente. A spingere il fatturato l’incremento dei prezzi di listino, correlato a un aumento dei costi per effetto della pandemia e soprattutto del conflitto in Ucraina. A volume, invece, la crescita è stata del 3,4%. E’ quanto riporta una nota dell’azienda agroalimentare, il cui capitale è detenuto per il 65% da società di investimento del fondo Investindustrial VII L.P e da alcuni membri della famiglia Ferraioli per il restante 35%.
Il fatturato di La Doria, che produce derivati del pomodoro, sughi, legumi e succhi di frutta a marchio della grande distribuzione, nel 2022 è stato generato per oltre il 97% dal segmento delle private labels con i principali retailer nazionali e internazionali, un comparto che nella grande distribuzione nel 2022 è cresciuto, insieme al canale discount, per effetto dell’inflazione che ha condizionato le scelte d’acquisto dei consumatori.
Dal punto di vista della suddivisione del fatturato per categorie di prodotto offerte dal gruppo La Doria, la linea derivati del pomodoro ha registrato un aumento dei ricavi pari al 24%, la linea sughi è aumentata del 20,5%, mentre la linea legumi, vegetali e pasta in scatola vede una crescita complessivamente del 19,6%. Infine, la linea frutta e le altre linee, ossia i prodotti acquistati da terzi e commercializzati dalla controllata LDH sul mercato inglese, sono aumentate rispettivamente del 7,8% e del 12,6%.
























