
Gruppo VéGé chiude il bilancio 2022 in forte crescita, confermando il trend in atto da 9 anni. Il primo Gruppo della Distribuzione Moderna nato in Italia, infatti, ha raggiunto una quota di mercato del 7,9%, mentre il fatturato al consumo è salito da 11,95 a oltre 12,7 miliardi di euro (+6,7% rispetto al 2021). Il risultato più importante, in linea con la mission di garantire sempre più convenienza nella qualità, è stato il risparmio reale trasferito ai propri clienti, che è stato di circa 677 milioni.
Il bilancio annunciato nel corso dell’Assemblea dei Soci conferma Gruppo VéGé come quinto player (esclusa la quota afferente ai C&C) nel panorama della GDO italiana e ribadisce anche la solidità di un network nazionale multi-insegna e multi-format che conta 32 imprese associate, 3052 punti vendita ed oltre 2,3 milioni di mq di superficie di vendita. All’interno del gruppo ha 103 ipermercati, oltre 1020 supermercati, 1345 superette, 22 discount, 437 punti vendita specializzati, oltre a 110 Cash&Carry.
Inoltre, con 214 punti di ritiro click&collect, la presenza in 15 regioni dell’attività di home delivery e l’accordo nazionale con Glovo ed Everli, Gruppo VéGé rappresenta una realtà di primissimo piano anche nelle vendite online.
Il raggiungimento di questo importante traguardo è sicuramente l’applicazione costante in questi anni del principio di fondo su cui si basa il Gruppo: garantire l’autonomia delle proprie imprese associate evitando di imporre regole e condotte commerciali uniche, offrendo nel contempo numerosi servizi, ad alto valore aggiunto, per migliorare continuamente le performance.
Nell’assemblea dei Soci è stato fatto il punto anche sul destino dell’alleanza con Carrefour nella centrale d’acquisto Aicube 4.0. I vertici della Centrale hanno confermato la dismissione di Aicube 4.0, che cesserà formalmente di operare il prossimo 31 dicembre. Alle origini della decisione consensuale di non rinnovare ulteriormente l’accordo c’è la scelta di Carrefour France di creare una super centrale d’acquisto internazionale interna a Carrefour, con sede a Madrid e denominata Eureka: un progetto del tutto legittimo, ma che di fatto ha reso impraticabile la prosecuzione di una collaborazione che è stata mutualmente più che soddisfacente.
























