Nelle 197.790 imprese turistiche italiane a fine 2022 erano impiegati 1.289.708 dipendent,i in media 6,5 per azienda. Emerge dal XV Rapporto sul mercato del lavoro nel Turismo 2023. 

Anche l’occupazione dipendente è cresciuta in media del 25,2%, pari ad oltre 259.500 nuove unità. I Pubblici Esercizi si confermano come il comparto del turismo che ha maggiormente contribuito alla crescita dell’occupazione del settore: sono stati 190.585 i lavoratori dipendenti che nel 2022 si sono aggiunti allo stock dell’anno precedente (+23,9%).

In termini di figure professionali hanno trascinato la crescita gli operai (26,8%), gli impiegati (+20,3%) e gli apprendisti (15,3%). Si attestano, come è ovvio, su livelli notevolmente più bassi le figure direttive: +7,8% i quadri e +0,5% i dirigenti.

Si consolida il ruolo delle donne: sono il 52,3% del totale dipendenti pur in presenza di un incremento percentuale inferiore a quello degli uomini (26,2% vs. 24,3%). La quota di stranieri ha toccato le 330mila unità.

Il turismo ha sempre potuto contare su una forza lavoro sostanzialmente giovane. Circa il 58,7% dei dipendenti, infatti, ha meno di quarant’anni e il 36,2% meno di 30. In particolare, è la fascia under 20 ad aver registrato il recupero più importante rispetto al 2021 (+46,7%).

Sotto il profilo della durata dei rapporti di lavoro, nel 2022 sono aumentati quelli a tempo indeterminato (+14,8%) ma, rispetto al 2019, ne mancano all’appello ancora oltre 43mila. In aumento i contratti a tempo determinato (+40,9%). Nel 2022, è soprattutto l’occupazione full time a registrare l’incremento più robusto (+ 31,4%). L’occupazione part-time è aumentata del 20,0%.

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