Era il 21 novembre del 1983 quando dagli stabilimento di Faenza (RA) della Corovin (oggi Caviro) uscì un prodotto assolutamente innovativo: un vino contenuto in una confezione di cartone. Era il Tavernello, divenuto ben presto sinonimo di vino economico, da pasto quotidiano.

L’idea del Tavernello nasce per esigenze militari. Nel 1979, infatti, l’Esercito italiano chiese al consorzio Corovin, suo fornitore, di potr avere vino in contenitori infrangibili e più semplici da gestire dal punto di vista logistico. Corovin si rivolse all’azienda svedese Tetra Pak che incaricò della realizzazione un team di ricerca e sviluppo composto da 50 ingegneri a Malmö. 
Nel 1983 il vino in brick era pronto. Però era passato del tempo e l’esercito non era più interessato, così si decise di lanciarlo direttamente sul mercato. E fu un successo assolutamente non previsto.

Nel 1984, anno in cui la Corovin si fuse con Caviro, il Tavernello venne lanciato anche in Germania e Stati Uniti.

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