
Per 9 italiani su 10 la birra è una delle bevande più inclusive, perché adatta a tutti senza distinzioni di generi, età, provenienza o stili di vita.
Lo attestato i risultati dell’indagine condotta da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, che ha rilevato i sentiment dei consumatori.
La birra risulta inclusiva per l’ampia disponibilità praticamente in tutto il mondo (87% dei pareri), quindi perché è in grado di favorire ambienti e stili di vita rilassati (86%), per la bassa gradazione alcolica che la rende fruibile praticamente da tutti (82%) e per il buon rapporto qualità-prezzo che risulta tra i più convenienti tra le bevande (81%).
Da considerare infine che per circa il60% dei consumatori la birra si distingue, inoltre, come un elemento che rispecchia le tradizioni locali e il cui consumo di ampie varietà diventa veicolo per sperimentare anche le diversità culturali.
L’indagine del CIB ha però fatto emergere anche alcuni pregiudizi legati al mondo birrario. Per esempio nell’identificare il target a cui la birra sembra più adatta: il 57% degli intervistati la ritiene una bevanda che si addice maggiormente agli uomini e solo il 43% pensa che sia più adatta alle donne. Un “gender gap” che si rafforza nella percezione da parte della Gen X (58% vs 39%) ma che coinvolge anche Gen Z (55% vs 41%) e Millennials (59% vs 42%). Alcune differenze emergono anche per quanto concerne le fasce di età: per la Gen Z la birra è infatti più adatta agli individui dai 25 ai 44 anni, per Millenials e Gen X il target si allarga invece ai soggetti fino ai 54 anni.
“AssoBirra è fortemente impegnata a promuovere la diversità e l’inclusione nella filiera birraria italiana, seguendo la strada tracciata dai Brewers of Europe. Crediamo, infatti, nell’importanza di un settore sempre più inclusivo, in cui la diversità sia un valore accolto e condiviso. Le aziende associate hanno da anni fatto proprio questo impegno, operando a livello sistematico a 360 gradi, mentre come Associazione abbiamo creato nell’ultimo anno un gruppo di lavoro dedicato a queste tematiche, con l’obiettivo di ragionare insieme su azioni concrete da mettere in campo per promuovere un settore sempre più aperto, equo ed inclusivo”, ha commentato Andrea Bagnolini, Direttore generale Assobirra.
























